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Green Deal, Conte: "Nucleare e gas non sono il futuro, no a incentivi pubblici"

CC BY 3.0 / / Centrale nucleare di Ascó
Centrale nucleare di Ascó - Sputnik Italia, 1920, 06.01.2022
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Nucleare e gas fuori dalla transizione ecologica, il M5S non cambierà posizione ed ha già depositato una mozione al Senato e alla Camera, fa sapere l'ex premier.
Il Movimento 5 Stelle con cambia posizione su nucleare e gas e non accetterà il loro inserimento tra le fonti di produzione energetica del Green Deal. Lo ha ribadito il leader pentastellato Giuseppe Conte in una nota diffusa sui social.
"Lo abbiamo detto con chiarezza, lo abbiamo scritto da mesi nero su bianco: il nucleare e il gas non fanno parte di quel futuro di cambiamento, sostenibilità e tutela ambientale che va incentivato con i soldi dei cittadini, con il denaro pubblico", dichiara.
L'ex premier fa sapere che già ad agosto il M5S aveva depositato prima in Senato e poi alla Camera una mozione dell'intero gruppo per non includere gas e nucleare tra le attività considerate eco-compatibili e quindi da incentivare, in base al regolamento Ue sulla tassonomia.
"Nucleare e gas, in prospettiva, non aiutano l’Europa né sulla strada dell’indipendenza né su quella della stabilità dei costi - osserva l'ex premier - non parliamo di temi astratti, ma di questioni centrali che pesano sulle tasche dei cittadini e delle imprese, come ci ricorda il caro-bollette".
Inoltre rileva che "anche il fattore tempo va a sfavore" di queste opzioni in quanto la costruzione delle relative centrali richiederebbe "tempi decisamente più lunghi di quelli necessari a implementare e a garantire eguale supporto energetico da fonti rinnovabili. In particolare per il nucleare, occorre aggiungere anche i tempi che intercorrono dalla ricerca pura alla tecnologia applicata".

"Il Governo italiano ne prenda atto e faccia sentire forte e chiara la propria voce, la nostra voce in Europa. Noi non cambieremo certo posizione, né abbasseremo il tono delle nostre pretese", conclude.

La Commissione europea aggiungerà nella tassonomia delle fonti di produzione di energia anche il nucleare e il gas naturale. E' quanto prevede la bozza del testo inviata il 31 dicembre 2021 agli Stati membri prima dell’approvazione definitiva.
Questo vuol dire che Bruxelles potrebbe considerare queste due fonti di produzione energetica eco-compatibili con il Green Deal, inserendole nella transizione ecologica.
Gli Stati dell’Unione hanno tempo fino al 12 gennaio per inviare alla Commissione europea i loro pareri sulla bozza.
Giuseppe Conte aveva già chiarito che per il M5S "il gas e il nucleare non rientrano nella qualificazione di ‘energie verdi’", quindi non possono ricevere soldi e investimenti pubblici. "Per noi- precisa - sono da incentivare le fonti rinnovabili”,
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