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Saldi invernali al via in tutta Italia: le regole per la caccia alle offerte in tempo di Covid

Saldi, sconti
Saldi, sconti - Sputnik Italia, 1920, 05.01.2022
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Gli sconti dureranno per circa 60 giorni, sino a fine febbraio/inizo marzo. Confcommercio prevede un giro d'affari di 4,2 miliardi di euro e suggerisce dieci regole per gli acquisti sicuri.
Inizia ufficialmente oggi la stagione del saldi invernali in tutta Italia. Circa 15 milioni di famiglie approfitteranno dei primi ribassi del 2022 per lo shopping, spendendo in media 119 euro a testa, secondo le stime dell'Ufficio Studi Confcommercio, che prevede un giro d'affari di 4,2 miliardi di euro.
Sicilia e Basilicata hanno giocato d'anticipo, con il via agli sconti il 2 gennaio. Il giorno dopo è toccato alla Val D'Aosta, mentre oggi, 5 gennaio, è la data d'inizio ufficiale dei saldi di fine stagione, che dureranno per circa 60 giorni, sino a fine febbraio o inizo marzo, a seconda delle regioni. In Trentino Alto Adige i ribassi inizieranno l'8 gennaio.

"Dopo i segnali di ripresa registrati in stagione, nonostante le molte preoccupazioni per il Covid-19, gli ineludibili incrementi dei prezzi fanno di questi saldi un'importante risposta degli operatori commerciali al contenimento dell'inflazione e un'opportunità per i consumatori a caccia dell’affare e per oltre 15 milioni di famiglie italiane desiderose di concedersi un regalo di moda e soddisfare un desiderio dopo tante restrizioni", ha commentato il presidente di Federmoda, Renato Borghi, invitando i consumatori allo shopping sotto casa nei negozi di prossimità.

Per aiutare gli italiani agli acquisti in tempo di Covid, Federmoda e Confcommercio hanno compilato il decalogo per i saldi 2022, con le regole per lo shopping sicuro.
1.
Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso, scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2.
Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3.
Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti senza contanti.
4.
Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
5.
Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
6.
Rispetto delle distanze: occorre mantenere la distanza di un metro tra i clienti in attesa di entrata e all’interno del negozio.
7.
Disinfezione delle mani: obbligo di igienizzazione delle mani con soluzioni alcoliche prima di toccare i prodotti.
8.
Mascherine: obbligo di indossare la mascherina fuori dal negozio, nel locale ed anche in camerino, durante la prova dei capi.
9.
Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione.
10.
Numero massimo di clienti nel locale: obbligo di esposizione in vetrina di un cartello che riporti il numero massimo di clienti ammessi nei negozi contemporaneamente.
Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come Saldi chiari e sicuri, Saldi Trasparenti, Saldi Tranquilli.
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