Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Pentagono: "Gli USA non intendono dispiegare ulteriori truppe in Europa orientale"

© AFP 2021 / STAFF Il Pentagono, Washington, DC
Il Pentagono, Washington, DC - Sputnik Italia, 1920, 05.01.2022
Seguici su
Il numero uno della comunicazione del Pentagono ha escluso che ulteriori forze statunitensi possano essere inviate nell'Est Europa per far fronte ad una presunta minaccia di invasione russa dell'Ucraina.
Gli Stati Uniti non hanno intenzione di inviare forze aggiuntive nell'Europa orientale, a causa delle tensioni intorno all'Ucraina e della presunta presenza di truppe russe al confine, ha affermato il l'addetto stampa del Pentagono John Kirby.
Secondo lui, perché ciò avvenga, dovrebbe verificarsi un'invasione dell'Ucraina da parte della Russia o, in alternativa, uno dei partner della NATO dovrebbe richiedere il dispiegamento di ulteriori forze statunitensi.
Kirby ha detto che nessuna delle due precondizioni si è verificata fino a questo momento.
"Non ci sono state richieste di modifiche al dispiegamento o richieste di capacità aggiuntive da parte dei nostri alleati della Nato", sono state le sue parole.
Kirby ha approfondito la questione rispondendo a una domanda sui piani d'emergenza di Washington, volti a sostenere i suoi partner della NATO nel caso in cui la Russia intraprendesse azioni aggressive contro l'Ucraina, eventualità che Mosca ha ripetutamente escluso.
Il portavoce del Pentagono ha rifiutato di speculare su quali truppe potrebbero essere schierate se l'"invasione" avesse luogo.

Il Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti in precedenza aveva rivelato che Washington aveva già discusso con Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia possibili sanzioni, che potrebbero essere imposte alla Russia se invadesse l'Ucraina.

Le speculazioni sulla possibile "invasione" sono circolate dagli Stati Uniti e dai funzionari di altri stati membri della NATO sin da quando, alla fine dello scorso anno, sui media è stato riferito che la Russia avrebbe ammassato truppe vicino al confine ucraino.
Il Cremlino ha in diverse occasioni respinto qualsiasi affermazione secondo cui intende invadere il suo vicino e ha sottolineato che non rappresenta una minaccia per nessun paese. La Russia ha sottolineato che ha il diritto di spostare le truppe della nazione all'interno dei propri confini come meglio crede.
Una parte significativa delle truppe schierate nell'ovest del paese è stata ritirata nel dicembre 2021, dopo la conclusione delle esercitazioni militari, con uno scenario simile che si è verificato nella primavera dello stesso anno.

Mosca ha inoltre sottolineato che le truppe della nazione rimangono all'interno del proprio territorio, a differenza delle forze della NATO, che si sono gradualmente avvicinate ai confini della Russia e hanno persino tentato di violare il suo spazio aereo durante i normali voli di pattuglia dell'aviazione militare.
L'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Sicurezza dell’Unione Europea, Joseph Borrell - Sputnik Italia, 1920, 05.01.2022
Colloquio Borrell-Stoltenberg, discussi i preparativi per il consiglio NATO-Russia
Le tensioni intorno all'Ucraina hanno spinto il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo americano Joe Biden a tenere diversi colloqui telefonici nel dicembre 2021, per discutere di varie questioni, quali le accuse della presunta invasione russa in Ucraina e l'espansione della NATO verso est, ai confini della Russia.
I due presidenti hanno anche concordato di tenere ampi colloqui sulla sicurezza nel gennaio 2022, per affrontare le tensioni relative all'Ucraina e sui piani della NATO di allargare ad Est l'alleanza e schierare truppe proprio vicino ai confini della Russia, cosa che Vladimir Putin ha descritto come una minaccia diretta per la sicurezza nazionale del Paese.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала