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Obbligo vaccinale per gli over 50. Decreto approvato all’unanimità dal Cdm

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Cabina di regia a Palazzo Chigi - Sputnik Italia, 1920, 05.01.2022
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La Lega ottiene che per i servizi alla persona e l’accesso agli uffici pubblici basti il green pass ordinario dopo la minaccia del voto contrario. Test gratuiti per gli studenti in autosorveglianza e Dad dopo quattro positivi alle superiori. Draghi raggiunge il compromesso dopo il no iniziale del Carroccio e l’apertura del M5S.
Obbligo di vaccino per gli over 50 fino al 15 giugno e Super green pass per i lavoratori con oltre 50 anni. È una delle misure del nuovo decreto approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri dopo ore di fibrillazione, in particolare da parte della Lega che ha puntato i piedi minacciando di non votare il provvedimento.
Il premier Mario Draghi, però, è riuscito a raggiungere un compromesso, aprendo alla richiesta dei ministri del Carroccio del green pass ordinario per l’accesso agli uffici pubblici e ai servizi alla persona, per cui, inizialmente, nella bozza era previsto il Super green pass. Via libera ottenuto anche dopo l'apertura del leader M5S Giuseppe Conte che ha sentito Draghi poco prima del Cdm.
"Siamo responsabilmente al governo ma non acquiescenti a misure, come gli obblighi che incidono profondamente sulla libertà al lavoro che è tutelata dalla Costituzione”, avevano fatto sapere in una congiunta i ministri della Lega Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia ed Erika Stefani.
Alla fine, però, il testo del decreto è stato approvato, con i voti di tutti e prevede per "tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, l'obbligo vaccinale" anti Covid a tutti i residenti in Italia, anche cittadini europei e stranieri, che "abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età" e "fino al 15 giugno".
Inoltre, a partire dal 15 febbraio i lavoratori pubblici e privati, compresi i lavoratori in ambito giudiziario e i magistrati, che hanno compiuto 50 anni per andare al lavoro dovranno esibire il Super Green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione da Covid-19.
Dopo cinque giorni di assenza ingiustificata i lavoratori privi di green pass potranno essere sospesi senza stipendio dal datore di lavoro fino a dieci giorni (ma rinnovabili fino al 31 marzo 2022) "per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione".

Draghi: "Preserviamo scuole e attività economiche"

Il premier ha spiegato all'inizio del Cdm che "i provvedimenti di oggi vogliono preservare il buon funzionamento delle strutture ospedaliere e, allo stesso tempo, mantenere aperte le scuole e le attività economiche".

"Vogliamo frenare la crescita della curva dei contagi e spingere gli italiani che ancora non si sono vaccinati a farlo. Interveniamo in particolare sulle classi di età che sono più a rischio di ospedalizzazione per ridurre la pressione sugli ospedali e salvare vite".

No al Super green pass per parrucchiere e posta

Su richiesta della Lega, esplicitata nel corso della riunione del Cdm dal ministro Garavaglia, non sarà necessario il Super green pass per l'accesso ai servizi alla persona, agli esercizi commerciali, alle banche e agli uffici postali.
Sarà quindi sufficiente il normale green pass che si può ottenere anche attraverso un tampone ad esito negativo.

Le novità sulla scuola

Per quanto riguarda l’istruzione e il contenimento dei contagi, il Cdm ha stabilito test antigenici rapidi gratuiti per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado soggetti alla autosorveglianza.
Una misura in vigore fino al 28 febbraio per "assicurare l'attività di tracciamento dei contagi”.
Per quanto riguarda le quarantene e la Dad, resta fermo che per la materna con un caso positivo scatta la quarantena di 10 giorni.
Nelle scuole primarie, invece, "in presenza di un caso di positività nella classe, si applica alla medesima classe la sorveglianza con test antigenico rapido o molecolare da svolgersi al momento di presa di conoscenza del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni”, recita il testo.
Con due casi positivi nella classe, invece, parte la Dad per 10 giorni.
Per le medie e le superiori fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l’autosorveglianza e con l’uso, in aula, delle mascherine FFP2.
Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’autosorveglianza e l’utilizzo di mascherine FFP2 in classe.
Con tre casi nella stessa classe è prevista la Dad per dieci giorni.

Lavoro agile al via sia nella PA che nel privato

È stata firmata dai ministri per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Lavoro, Andrea Orlando, una circolare per sensibilizzare le amministrazioni pubbliche e i datori di lavoro privati a usare pienamente gli strumenti di flessibilità che le discipline di settore già consentono sul ricorso allo Smart working.
"Una grande prova di responsabilità condivisa - secondo le fonti di governo- che vede l'intero mondo del lavoro unito per organizzare lo Smart working in maniera intelligente e flessibile".
Per il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta si tratta di "un risultato straordinario".
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