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Zaia: “Se i contagi crescono serve la Dad. Per l’automonitoraggio tamponi fai da te agli studenti”

© AFP 2021 / Giuseppe GigliaLuca Zaia
Luca Zaia - Sputnik Italia, 1920, 04.01.2022
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Il governatore del Veneto non rinnega la decisione presa lo scorso anno di lasciare gli studenti a casa ed è pronto a rinnovarla se dovesse essere necessaria in base alle indicazioni scientifiche.
Ha due soluzioni alternative il presidente della Regione Veneto Luca Zaia di fronte ai contagi in crescita e al rientro a scuola la prossima settimana per milioni di studenti: da una parte la Dad, dall’altra lo screening con kit fai da te.
“Lo dico subito e con chiarezza: nessuno aspira a tenere chiuse le scuole. Sarebbe una sconfitta per tutti”, ma “ci vuole l’onestà intellettuale di avvisare i cittadini: se i dati epidemiologici dovessero peggiorare, l’ipotesi dello slittamento della data del ritorno in classe è sul tavolo e andrà valutata con attenzione dalle autorità scientifiche”, dice al Corriere della Sera.
Il governatore difende la scelta fatta l’anno scorso di lasciare le scuole chiuse proprio per l’impennata di infezioni: “Fu la scelta giusta ed oggi non solo non la rinnego ma la rivendico: eravamo in zona rossa, sull’orlo del precipizio, e facemmo un passo indietro”.
Zaia invita a ragionare sul particolare contesto della scuola in cui gli studenti “non sono untori” ma “è un dato di fatto che un ragazzo positivo in classe crea un effetto domino che non si ha in altri contesti: i compagni, gli insegnanti, le rispettive famiglie”.
Vincenzo De Luca - Sputnik Italia, 1920, 04.01.2022
De Luca: “Far slittare il rientro in classe, se necessario agiremo da soli”

Automonitoraggio fai da te

Zaia poi fa anche un passo ulteriore e propone un metodo per aumentare la fase di screening, oltre a quanto previsto dall’esecutivo attraverso la struttura del generale Figliuolo.
“Chiedo al governo di valutare l’introduzione dell’automonitoraggio a scuola, a partire dal primo giorno di rientro e fino alla fine dell’emergenza, come già fanno Israele e Gran Bretagna”.
Un controllo da effettuare consegnando “a tutti gli studenti, una o due volte alla settimana, un kit per il test fai da te, da eseguire in classe con compagni e insegnanti, sempre su base volontaria”.
Un modo per “intercettare i positivi prima che il contagio dilaghi”.
Uno strumento, quello dei fai da te, che è stato contestato per affidabilità nei risultati ma che per Zaia è “l’unico modo per eseguire uno screening di massa alla ripresa delle lezioni”.
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