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Prezzi Ffp2, Assosistema protesta: "Produttori non consultati"

© Sputnik . Evgeny UtkinMascherine in vendita
Mascherine in vendita  - Sputnik Italia, 1920, 04.01.2022
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La struttura commissariale ha siglato un accordo con le associazioni dei farmacisti, d'intesa con il Ministero della Salute e l'Ordine, per calmierare i prezzi a 0,75 centesimi.
I produttori di mascherine protestano per il prezzo calmierato a 0,75 centesimi delle Ffp2. Assosistema Confindustria parla di "decisione presa senza consultare le aziende che producono questi dispositivi" in una nota che il presidente della sezione Safety, Claudio Galbiati, ha inviato alla struttura commissariale e al ministero dello Sviluppo Economico.
“Il governo ha investito nel portare la produzione dei facciali filtranti nel nostro Paese attraverso il Dl Cura Italia – commenta Galbiati - ha permesso la riconversione e l'ampliamento della produzione di molte aziende e poi per definire il prezzo di vendita si affida ai soli distributori senza creare il minimo collegamento tra distributori per le farmacie e produttori di Dpi”.
L'associazione di produttori e distributori dei Dispositivi di protezione individuali, associata a Confindustria, chiede l'apertura di un tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico per un approvvigionamento di qualità che non sia basato sull'importazione da altri Paesi, principalmente la Cina.
“Seppur condivisibile l'intento di intervenire sul prezzo ed evitare la speculazione – prosegue Galbiati - non condividiamo, tuttavia, l'estromissione dalla discussione proprio dei produttori delle Ffp2".
Il rischio è che "continuando così, le aziende - avverte - porteranno nuovamente la produzione fuori del territorio italiano e ci ritroveremo nuovamente sprovvisti di facciali filtranti e senza scorte".
Una raggaza in una mascherina al Salone del Mobile - Sputnik Italia, 1920, 03.01.2022
Mascherine Ffp2 a 0,75 centesimi di euro: raggiunto accordo governo-farmacisti
Un tavolo al Mise "sarebbe auspicabile" per "ragionare su come supportare le farmacie nella vendita di Ffp2 a prezzo calmierato preferendo un prodotto italiano per le farmacie rispetto ad un prodotto importato per il 90% dalla Cina”.
Assosistema reputa una "scelta errata e non strategica" la costruzione di un "modello di approvvigionamento per la collettività basato solo sull'importazione a basso costo dalla Cina senza valorizzare la produzione italiana ed europea", che in caso di "nuova pandemia ci troverà nuovamente sprovvisti dei Dpi necessari".
"Deludente continuare a parlare solo di prezzo e non di qualità ed efficacia del prodotto che i cittadini andranno ad utilizzare, auspico infatti che le associazioni dei consumatori monitorino sulla qualità dei prodotti che vengono venduti non solo nelle farmacie ma anche nella grande distribuzione”, conclude Galbiati.
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