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I Nirvana vincono la causa contro l’ex bimbo nudo della copertina di “Nevermind”

© Foto : DGC Records, Sub PopLa copertina di Nevermind
La copertina di Nevermind - Sputnik Italia, 1920, 04.01.2022
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Elden aveva citato in giudizio la band e il fotografo per aver distribuito materiale pedopornografico e aver utilizzato l’immagine senza il suo consenso.
Si avvicina alla parola “fine” la vicenda che ha visto coinvolti i Nirvana per la copertina del loro album “Nevermind” che ritrae un neonato nudo sott’acqua.
Il giudice californiano Fernando M. Olguin ha respinto l’azione legale di Spencer Elden, che all’epoca dello scatto aveva quattro mesi, nei confronti dei Nirvana e del fotografo Kirk Weddle.
L’accusa aveva sostenuto che il gruppo e l’autore dello scatto avevano distribuito materiale pedopornografico.
l giudice ha accolto la richiesta di non luogo a procedere dei Nirvana.
Elden, l’ex bimbo della foto, ha tempo fino al 31 gennaio per presentare ricorso.
La copertina di Nevermind - Sputnik Italia, 1920, 25.08.2021
Il ‘bambino’ della copertina di Nevermind fa causa per sfruttamento pedopornografico ai Nirvana

“Estremo stress emotivo”

Per Elden, che sarebbe venuto a conoscenza dell’identità del neonato nella foto nel 2011, lo scatto è stato utilizzato senza il suo consenso e costituisce pornografia infantile.
Il querelante ha anche dichiarato che crescendo la foto gli ha causato "estremo e permanente stress emotivo" e lo ha ad operazioni di sfruttamento sessuale in tutti questi anni.
“Il danno permanente che ha subito include disagio emotivo estremo e permanente con manifestazioni fisiche, interferenza con il suo normale sviluppo e progresso educativo, perdita permanente della capacità di guadagno, perdita di salari passati e futuri, spese passate e future per cure mediche e psicologiche, perdita del godimento della vita e altre perdite da descrivere e provare al processo di questa materia”.
Queste alcune delle accuse rivolte nella causa intentata un anno fa con una richiesta di risarcimento di 150mila dollari per ogni parte citata in giudizio: i membri sopravvissuti Dave Grohl e Krist Novoselic, la vedova di Kurt Cobain, Courtney Love, e il fotografo Weddle.

La replica dei Nirvana

Lo scorso dicembre i Nirvana avevano commentato la vicenda con una nota che definiva l’accusa di distribuzione di materiale pedoporonografico “non seria”.
Inoltre la band aveva sottolineato che eventuali reati di quel tipo, in questo specifico caso, sarebbero già caduti in prescrizione.
Negli Stati Uniti le leggi federali sulla pedopornografia decadono passati i 10 anni da quando la vittima scopre il reato, cioè in questo caso nell’agosto del 2011.
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