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Eni sempre più forte in Egitto. Nuovi permessi di esplorazione per otto blocchi

Eni - Sputnik Italia, 1920, 04.01.2022
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Insieme a BP e Energean, il ministero del Petrolio egiziano ha concesso l’autorizzazione per petrolio e gas. La compagnia è presente nel Paese dal 1954.
Eni rafforza la sua presenza in Egitto dopo la concessione di nuovi permessi di esplorazione per otto blocchi sia per petrolio che per gas.
Il ministero del Petrolio egiziano ha concesso l’autorizzazione a Eni, insieme alle compagnie inglesi BP e Energean, come annunciato in un comunicato.
Il ministero ha precisato che le società dovranno realizzare investimenti per un minimo di 250 milioni di dollari costruendo non meno di 33 pozzi di perforazione.

Nuovo tassello dopo l’accordo da un miliardo

A pochi giorni da Natale la compagnia del cane a sei zampe aveva annunciato un nuovo accordo nell’ambito dello sfruttamento di giacimenti petroliferi in Egitto: un’intesa da un miliardo di dollari con la Egyptian General Petroleum Corporation.
Eni, che opera in Egitto dal 1954 ed è il principale produttore di idrocarburi del Paese, aveva concordato l’esplorazione dei giacimenti di greggio nel Golfo di Suez e nella regione del delta del Nilo.
L’accordo prevede investimenti aggiuntivi per 20 milioni di dollari per la costruzione di quattro pozzi.
A settembre Eni aveva annunciato la scoperta di tre nuovi giacimenti nelle zone di esplorazione di Meleiha e Meleiha sudovest nel Deserto Occidentale.
Secondo dati provvisori, la produzione del gruppo italiano in Egitto è stata nel 2021 di 320mila barili di olio equivalente al giorno, pari al 19% della produzione totale del gruppo (1,7 milioni di barili/giorno).
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