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Corsa al Quirinale, scatta l’ora X tra veti incrociati e strategie

Il Palazzo del Quirinale - Sputnik Italia, 1920, 04.01.2022
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Le votazioni al via il 24 gennaio. I partiti fremono e si spaccano su possibili nomi. Il duello più divisivo quello Berlusconi-Draghi. Patuanelli: “L’Italia pronta per una donna al Colle”.
Dal 24 gennaio al 3 febbraio, i parlamentari, i governatori delle Regioni e i Grandi elettori sceglieranno chi sarà il nuovo presidente della Repubblica che prenderà il posto di Sergio Mattarella.
Il parlamento italiano - Sputnik Italia, 1920, 04.01.2022
Elezione del Presidente della Repubblica: Parlamento convocato per il 24 gennaio
Dall’annuncio della data di inizio votazioni, la tensione è salita e i contatti diplomatici e non hanno iniziato a essere più fitti.

Tra il leader leghista Matteo Salvini che invita a un tavolo tutti i leader per decidere un metodo di elezione, al no di Enrico Letta che ha detto che il suo Pd non tratta fino a quando c’è in ballo il nome di Silvio Berlusconi.

Dallo stesso Cavaliere che attende, forse la quarta votazione senza maggioranza assoluta, al suo pontiere doc, Gianni Letta che tratta con tutti. Fino al premier Mario Draghi che non conferma una sua candidatura ma resta in attesa di capire gli animi dei partiti.
Intanto, complice lo spettro del Covid e delle quarantene, si fanno i conti sulle presenze nei dieci giorni in cui 630 deputati, 321 senatori e 58 delegati regionali (governatori e consiglieri, forse qualche sindaco) dovranno votare un nome condiviso.

Patuanelli: l’Italia è pronta per una donna capo dello stato

Per il ministro delle Politiche agricole, quota 5stelle, Stefano Patuanelli, al momento bisogna andare al di là della questione del nome e difende la proposta di candidare una donna.
“Io penso che questo Paese sia pronto per avere una figura femminile al Colle, ci sono tantissime personalità e altrettanti profili di grande levatura istituzionale”.
Parlando al Corriere della Sera, Patuanelli sostiene che la freddezza nell’accogliere questa idea dipenda dal fatto “che i gruppi parlamentari stiano semplicemente attendendo, come tutti del resto, che la partita del Quirinale, se vogliamo chiamarla così, entri nel vivo”.
“Una figura femminile presidente della Repubblica farebbe fare un salto culturale all’Italia perché una questione di genere, anche in politica, c’è ed è inutile negarlo”.

Veti incrociati

Patuanelli entra però nel totonomi almeno nei commenti sul possibile passaggio del premier al Quirinale.
“Abbiamo sempre detto che non abbiamo preclusioni per Draghi, che sicuramente rientra tra le personalità di alto profilo. Ma c’è la consapevolezza e la preoccupazione che una tale mossa comprometterebbe la continuità di governo in una fase cruciale”.
Netto, invece, il giudizio di Letta che non accetta trattative “finché il centrodestra non scioglierà il nodo su Berlusconi è tutto congelato”.
Una replica a Salvini che ha ribadito la necessità di un tavolo tra forze politiche. Il numero uno del Carroccio ha ribattuto: “Letta perde tempo, mentre la Lega lavora per fare veloce e perché tutti siano coinvolti, nessuno escluso”.
Intanto, l’altro Letta, Gianni, consigliere di sempre di Berlusconi è a lavoro soprattutto con lo stesso ex premier: “Sto facendo di tutto per far comprendere a Silvio che il rischio di bruciarsi è altissimo, nella corsa al Quirinale che ormai si è intestato, ma sono l’unico che si è preso l’ingrato compito di farglielo notare”, ha confessato ad alcuni a lui vicini, scrivono i giornali.
Ma la strategia di Berlusconi è quella di attendere fino alla quarta votazione con il quorum abbassato e poi palesarsi per riunire attorno a sé i consensi.
Una prima tappa sarà quella di aspettare la riunione del Pd, prevista per il 13 gennaio, e poi decidere come muoversi come centrodestra.
Intanto, Letta riceve e incontra tutte le sponde politiche: dal nipote Enrico Letta a Goffredo Bettini, i vertici del M5S, Giuseppe Conte e anche Luigi Di Maio.
E dialoga anche con Draghi stesso, con cui ha un ottimo rapporto dai tempi di Bankitalia e della Bce.
Il premier avrebbe fatto sapere che non intende duellare con Berlusconi, ma resta alla finestra per capire gli umori dei partiti.
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