Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Il virologo Galli si augura un picco di contagi entro fine gennaio

 Massimo Galli - Sputnik Italia, 1920, 03.01.2022
Seguici su
Intervistato ad Agorà, il direttore di Malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli sembra iniziare l'anno con un non eccessivo ottimismo, dato che, tra le altre cose, smentisce l'augurio espresso da molti che "tante infezioni faranno da vaccinazione", dato che come dice lo stesso "ci si può reinfettare".
Il noto virologo ha spiegato in dettaglio l'andamento che si può prevedere per la pandemia in questo primo mese dell'anno, come riportato da Huffngtonpost:

"Mi auguro un picco di contagi entro il mese di gennaio. Da come sale, la curva non lascia fare previsioni certe. Sicuramente per un giorno o 2 avremo meno tamponi e, in percentuale, più contagiati, (...) ma cambia poco, perché tampone o non tampone, la diffusione è un dato di fatto".

Dato importante, si è definito scettico circa la corrente preponderante che vede la variante Omicron come più infettiva, ma meno grave.
Sulla possibilità di contrarre più volte la malattia, e nello specifico, di ammalarsi della nuova variante, per chi ha fatto ad esempio, la precedente variante Delta, conferma l'eventualità il virologo milanese, come riportato sempre dall'Huffingtonpost:

"Abbiamo una fetta di popolazione che ha avuto il Covid-19 ma Omicron sembra bucare l’immunità dei guariti. Ne ho viste diverse di persone già infettate con il virus, che hanno contratto la nuova variante, cosa che con altre varianti avveniva molto raramente; (...) con Omicron è più frequente, anche se i guariti in genere mostrano una risposta articolata all’infezione che viene ulteriormente aumentata dal vaccino".

Quando poi la conduttrice del programma gli chiede ragguagli circa la situazione degli altri paesi UE, il virologo dice, parafrasando, che gli altri paesi si "sono trovati ad avere una batosta importante", essendo partiti da una base più bassa di vaccinazioni.
Sull'ipotesi poi sollevata dalla conduttrice circa il fatto che l'ennesima ondata e l'ennesima diffusione del virus possa far sperare in una immunità di gregge, il virologo ha risposto così:
"Sa cosa succede? Che se ci sono moltissime persone infettate, c'è anche la possibilità che il virus continui a mutare (...), l'impatto con appunto tanti sistemi immunitari (...) faciliti ancora ulteriori la selezione di ulteriori mutazioni".
Ha concluso sul punto, dicendo che se poi tali ulteriori mutazioni "dovessero portare nella direzione di un comune raffreddore, non ci sarebbero grossi problemi, ma se prendiamo l'esempio del Brasile, a Manaus invece che portare ad una immunità di gregge si è arrivati ad una nuova variante".
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала