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Ecco cosa succede al tuo corpo quando indossi i tacchi per più di otto ore

© REUTERS / Jorge SilvaUna ragazza con i tacchi alti
Una ragazza con i tacchi alti - Sputnik Italia, 1920, 03.01.2022
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Sapevi che i famosi 'tacchi a spillo' possono causare danni non solo alle articolazioni, ma anche generare lesioni cutanee, come ferite, calli e unghie incarnite? I podologi spagnoli offrono una serie di consigli per scegliere buone calzature ed evitare cattive pratiche.
Una donna di Huelva è stata recentemente licenziata dall'impresa di pompe funebri dove lavorava per essersi rifiutata di indossare una gonna e tacchi di nove centimetri. La società, dal canto suo, ha rilasciato una nota nella quale nega che il licenziamento sia avvenuto come denunciato dall'ex dipendente e ha affermato che era dovuto a “motivi disciplinari”.
La vicenda non è però esente da polemiche e la battaglia legale è arrivata al Consiglio Generale dei Collegi Ufficiali dei Podologi, che si è pronunciato a favore della donna licenziata. Gli esperti ritengono che l'uso di calzature comode durante la giornata lavorativa sia necessario e scoraggiano “assolutamente” l'esigenza di scarpe col tacco alto a ore piene. Inoltre, ritengono che questo tipo di azione presenti una discriminazione sessuale, poiché questo tipo di calzature è richiesto solo alle donne.
In che modo indossare i tacchi ci influenza sul lavoro?
I podologi hanno spiegato, in un comunicato stampa, che il tacco alto ha effetti collaterali che vanno ben oltre “i suoi benefici estetici”. Quando indossiamo i tacchi, l'articolazione della caviglia è bloccata in flessione plantare, che aumenta proporzionalmente all'altezza del tallone. Ciò significa che le articolazioni superiori, sia il ginocchio che l'anca, devono eseguire più movimenti e, di conseguenza, un movimento delle anche “che è antifisiologico”, sostengono.
“Nel momento in cui camminiamo su tacchi alti più di due pollici, tutto questo sapiente design del corpo si sgretola: iniziamo a caricare più del 75% del nostro peso sulla parte più sensibile dei nostri metatarsi, la cartilagine, e ci sottoponiamo a barbariche pressioni alle placche plantari delle nostre articolazioni, che possono generare infiammazioni, ragadi e, non di rado, rotture delle stesse”, affermano i podologi in un comunicato.
Gli esperti confermano che indossare questo tipo di calzature per otto ore, cioè l’orario di una normale giornata lavorativa, influisce sulla camminata e non solo, ma alcuni modelli come i tacchi a spillo - che sono le tipiche scarpe con la punta appuntita e il tacco sottile - possono generare lesioni a breve o lungo termine, come ferite, calli, occhi di gallina, unghie incarnite o esostosi subungueali.
Nonostante gli avvertimenti, il Consiglio Generale dei Collegi dei Podologi sostiene che “non intende demonizzare i tacchi”. Durante il lavoro, se si desidera stilizzare la figura con scarpe alte, è preferibile indossare scarpe che abbiano una base ampia, poiché, in questo modo, la pressione sull'avampiede diminuirà senza perdere altezza.
“All'interno delle calzature, solette metatarsali o materiali di imbottitura possono essere buoni alleati, poiché forniscono un maggiore comfort, anche se bisogna tenere conto che si tratta di una soluzione temporanea”, sottolineano. “Quando possibile, bisogna scegliere forme [di scarpe] larghe e materiali flessibili come la pelle, e camminare il meno possibile con i tacchi alti, certamente non otto ore”.
La soluzione è scegliere un tacco moderato che sia compreso tra uno e quattro centimetri. “Il segreto sta nell'uso e non nell'abuso: un uso moderato può favorire l'autostima di chi le indossa e un abuso gli rovinerà i piedi” e la salute, concludono.
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