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Covid e pallone, Fabio Capello invoca taglio stipendio per calciatori no-vax

© East News / APFabio Capello
Fabio Capello - Sputnik Italia, 1920, 03.01.2022
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Secondo l'ex tecnico, il taglio dello stipendio è giustificato in quanto i calciatori che non vogliono vaccinarsi contro il Covid fanno "danno a propria società".
Fabio Capello ha lanciato un appello pro-vax per i calciatori, sostenendo che se anche alle forze dell'ordine è stato imposto il vaccino, anche i calciatori possono vaccinarsi. Chi invece non vuole vaccinarsi contro il Covid, per l'ex tecnico di Juve, Milan, Roma e Real Madrid merita una decurtazione dello stipendio.

"Non vaccinarsi è un atto di egoismo. Se le forze dell’ordine sono obbligate a farlo, non vedo perché i calciatori debbano essere esentati. Chi non vi si sottopone fa un danno alla propria società. Bisognerebbe togliere loro parte dello stipendio", le parole di Capello in un'intervista a La Gazzetta dello Sport.

Alla domanda se il Covid può influenzare l'andamento del campionato, Capello ha risposto negativamente, in quanto grazie ai vaccini la malattia decorre più spesso in forma lieve, accorciando così i tempi di recupero.
"Non penso, oggi chi lo prende da vaccinato lo subisce in maniera più leggera. Prima ci mettevano più tempo per recuperare".
Ieri si è saputo della positività al Covid del campione argentino del Paris Saint Germain Lionel Messi, vaccinato contro il Covid. In Italia Giorgio Chiellini, perno della difesa della Juventus e capitano degli azzurri, è risultato positivo al coronavirus, nonostante la terza dose di vaccino.
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