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Verso l'obbligo vaccinale per i lavoratori: ecco quando potrebbe scattare

© Sputnik . Anton DenisovIl visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo
Il visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo - Sputnik Italia, 1920, 02.01.2022
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Il governo sta valutando l'estensione dell'obbligo del super green pass a tutte le categorie di lavoratori. Occhi puntati sul tasso di occupazione delle terapie intensive, decisivo per imporre la nuova stretta.
La data sarebbe stata già fissata. Il prossimo 5 gennaio, secondo quanto si legge sul Corriere della Sera, il governo potrebbe decidere di imporre l’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori. La misura è già in vigore per alcune categorie, come personale sanitario, insegnanti e forze dell’ordine.
Ora potrebbe essere estesa a tutti gli altri, mentre oltre un milione di italiani, in questi giorni, è positivo al virus. È il passo successivo al lockdown per i no vax entrato in vigore la settimana scorsa, con l'esclusione dei non vaccinati da tutte le attività ricreative e sociali.
Per il ministro della Salute, Roberto Speranza, non ci sarebbero alternative. I numeri del Covid, ha detto citato dal Corriere, “imporranno scelte nette e forti”.
Nella maggioranza di governo Pd, Italia Viva e Forza Italia sarebbero pronti ad appoggiare una decisione di questo tipo, mentre Lega e M5S sarebbero più scettici sull’obbligo vaccinale per i lavoratori.
Gli occhi sono puntati sui numeri. Il tasso di positività in due giorni, è passato dall’11,78 al 13 per cento, e alcune regioni rischiano di finire in zona arancione nel giro di una settimana.
Ad essere monitorati sono la velocità del contagio, il numero di ricoveri e il tasso di occupazione delle terapie intensive.
Proprio queste ultime due variabili, secondo quanto si legge su Il Giornale, potrebbero spingere il governo ad introdurre l’obbligo vaccinale per i lavoratori.
Per quanto riguarda le ospedalizzazioni, l’occupazione dei posti letto è al 16 per cento, di un punto superiore alla soglia limite.
Anche il limite per le terapie intensive, fissato al 10 per cento, è stato superato, e si attesta attorno al 12-13 per cento. La linea rossa, però, è fissata al 25 per cento. E con la velocità di diffusione di Omicron non sembra essere una prospettiva irrealizzabile, anzi.
Tra le opzioni sul tavolo, oltre all’introduzione del super green pass in tutti i luoghi di lavoro, c’è anche quella di somministrare una quarta dose di vaccino, aggiornata per bloccare la circolazione della nuova variante.
Ma quanti sono i lavoratori non ancora vaccinati? Secondo lo stesso quotidiano circa 3 milioni. Per questo, sull’introduzione dell’obbligo c’è ancora qualche incognita.
Tra i punti più problematici c’è quello che riguarda gli indennizzi. Chi risarcirà le persone che riporteranno effetti collaterali? E poi c’è il nodo delle esenzioni per motivi di salute, con una mole ingente di ricorsi che rischia di paralizzare i tribunali.
A Palazzo Chigi starebbero pensando, quindi, di introdurre il super green pass su tutti i luoghi di lavoro gradualmente, con l’entrata in vigore del provvedimento non prima del mese di febbraio, per consentire a tutti di potersi sottoporre all’iniezione.
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