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La ricetta del governo britannico: "Basta restrizioni, bisogna convivere con il virus"

© REUTERS / Kevin CoombsМужчина идет мимо сдувшейся фигуры Санта Клауса в Лондоне, Великобритания
Мужчина идет мимо сдувшейся фигуры Санта Клауса в Лондоне, Великобритания - Sputnik Italia, 1920, 02.01.2022
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In un intervento pubblicato sul Daily Mail il ministro della Salute, Sajid Javid, ha affermato che nel 2022 i britannici dovranno imparare a "convivere" con il Covid.
“Da quando ho preso servizio sei mesi fa, sono stato subito consapevole degli enormi costi sanitari, sociali ed economici del lockdown. Quindi, sono convinto che dobbiamo provare a convivere con il virus evitando misure restrittive in futuro”. Lo ha detto in una lettera aperta pubblicata sul Daily Mail, il ministro della Salute britannico, Sajid Javid.
Per l’esponente del governo di Boris Johnson, insomma, nel 2022 dovremo iniziare a “convivere” con il virus, con le chiusure che dovranno essere considerate l’ultima chance.
La variante Omicron si sta diffondendo a macchia d’olio nel Paese, facendo schizzare il numero dei nuovi casi positivi giornalieri a sfiorare quota 190mila.
Ma nonostante la scorsa settimana, secondo l’Ufficio per le statistiche nazionali britannico, un inglese su 25 sia risultato positivo al tampone, non si assiste ad un incremento significativo delle ospedalizzazioni.
La curva dei ricoveri in terapia intensiva è “completamente diversa da quella che si osservava l’anno scorso nello stesso periodo con la variante Alfa”, si legge sul Daily Mail.
Per questo, ha spiegato il ministro, “abbiamo deciso di non mettere in campo ulteriori misure per Capodanno e abbiamo salutato il 2022 con le restrizioni più leggere in Europa”.
“Le limitazioni alla nostra libertà – è andato avanti Javid – devono essere l’ultima scelta e i britannici si aspettano giustamente che faremo qualunque cosa in nostro potere per evitarle”.
Per raggiungere questo obiettivo, però, avverte il ministro, bisogna andare avanti con le vaccinazioni e con le terze dosi, rafforzare la capacità di tracciamento del virus e investire sui farmaci anti-virali.
Anche se la diffusione di Omicron sembra non aver avuto per ora un impatto significativo sul numero dei ricoveri, secondo il ministro “a causa del ritardo di tempo tra infezioni ed ospedalizzazioni, è inevitabile che continueremo ad avere un incremento delle persone che avranno bisogno di cure nel corso del prossimo mese, che potrebbe sfidare la capacità del servizio sanitario molto di più che durante un normale inverno”.
I dati della sanità britannica, però, mostrano come ad aumentare sia il numero di pazienti in ospedale “con il Covid”, più che quello dei ricoverati a causa della malattia. Il 28 dicembre erano 8,321 i pazienti con il coronavirus negli ospedali inglesi, ma solo 5,578 hanno bisogno di cure specifiche per il Covid. Significa che tutti gli altri sono positivi, ma arrivati in ospedale per altre patologie, come ad esempio una gamba rotta.
Tra chi ha più probabilità di finire in reparto, in ogni caso, ci sono i non vaccinati, che secondo i dati della UK Health and Security Agency hanno dalle tre alle otto possibilità in più di sviluppare la forma grave del virus e di essere ricoverati.
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