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Green pass, a Napoli vigili urbani multano un malato oncologico presente in un bar

© Sputnik . Fabio CarboneNapoli polizia municipale, uomo in mascherina
Napoli polizia municipale, uomo in mascherina  - Sputnik Italia, 1920, 02.01.2022
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I vigili urbani di Napoli non hanno voluto sentire ragioni, “un bar è stato multato per la presenza di un paziente oncologico sprovvisto di green pass: era il figlio della proprietaria”. È quanto rende noto il consigliere regionale dei Moderati della Regione Campania Pasquale Di Fenza, citato dall'Ansa.
Secondo quanto raccontato dal politico regionale, nella giornata di venerdì 31 dicembre un bar con sede nel quartiere Vomero di Napoli, “è stato multato, da parte degli agenti della Polizia Municipale di Napoli, per la presenza nei locali del figlio della titolare, manchevole di green pass nei luoghi di lavoro”.
“Il giovane 23 enne – fa presente il consigliere regionale Di Fenza –, purtroppo, risulta essere un paziente oncologico. Il ragazzo sta seguendo una terapia sperimentale presso l'Ospedale Rizzoli di Bologna, con la speranza di poter ridurre i danni della malattia”.
E prosegue: “Sono questi i motivi che hanno spinto la madre a non vaccinarlo, in attesa di sapere se non ci siano controindicazioni in merito. Nonostante siano state date tutte le spiegazioni del caso, comunicando i motivi legati al mancato possesso della certificazione verde da parte di Francesco, il bar è stato egualmente sanzionato”.
Il consigliere regionale ha quindi espresso la propria personale solidarietà alla proprietaria del bar ed al figlio, pur “non entrando nel merito delle scelte compiute dagli agenti della Polizia Municipale”.
Di Fenza riflettendo sull’accaduto, scrive che se è pur vero che gli agenti “che hanno comminato la multa hanno applicato la legge e hanno fatto il proprio dovere”, è anche vero che nella “veste di genitore lo considero forse un eccesso di zelo”.
Inoltre il politico campano trova “assurdo che un paziente oncologico che già fa i conti con una malattia debilitante, oltre alle cure invasive, deve anche fare il tampone per ottenere il green pass, se non vaccinato. Approfondirò la questione e metterò a disposizione il mio legale di fiducia per affiancare la titolare del bar in un eventuale ricorso contro il verbale elevato”.
Di Fenza scrive anche di avere contattato telefonicamente la proprietaria del bar per ribadirle “che, nel caso, ci sarà la mia disponibilità ad aiutarla a depositare gli atti in Prefettura, per andare fino in fondo alla vicenda e capire se si è trattato di un'ingiustizia o meno”.
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