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Ecologia, Francia: bando parziale agli imballaggi in plastica per frutta e verdura

© Fotolia / Aleksandar MijatovicMercato di frutta e legumi
Mercato di frutta e legumi - Sputnik Italia, 1920, 02.01.2022
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Divieto parziale in Francia al packaging in plastica per frutta e verdura. Si dovrà aspettare il 2026 per un bando totale, ma è un inizio. Eccezione prevista per prodotti facilmente deperibili, come le fragole.
Provvedimento che aveva già visto l'annuncio ad ottobre, da ieri è ufficiale: non si possono più utilizzare nel Paese imballaggi e contenitori, nonché sacchetti e buste, in plastica.
Diventa così a tutti gli effetti operativo l'ennesimo provvedimento nella direzione della tutela dell'ambiente e dell'ecologia.
Per il premier Emmanuel Macron si tratta di una "vera rivoluzione".
Per gli esperti stando alle loro stime la misura permetterà di risparmiare la produzione di circa un miliardo in imballaggi vari monouso, all'anno.
Già nello scorso 2021 si erano eliminate le varie cannucce monouso, i bicchieri e le posate in plastica.
Era stato bandito anche il polistirolo.
Entro il 2040 il Paese d'oltralpe prevede di eliminare del tutto la plastica circolante.
D'altronde lo stesso ministro della Transizione ecologica e solidale del Paese, Barbara Pompili, aveva rimarcato un uso spropositato della plastica usa e getta.
Ministro che ha espresso entusiamo per l'introduzione della nuova misura che mette al bando gli imballaggi in plastica di cui sopra, con un tweet:
Si punta alla completa sostituzione con materiali ecologici, e riutilizzabili o completamente riciclabili.
Non sono rimasti del tutto soddisfatti i lavoratori e imprenditori del settore ortofrutticolo, i quali tramite il loro portavoce dell'associazione "Interfel", Laurent Grandin, hanno espresso il proprio disappunto, sottolineando la mancata consultazione del settore da parte del governo.
Dato poi che il divieto si applica nella sola Francia, due dei maggiori produttori di imballaggi, Elipso e Polyvia, hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato francese per "presunta distorsione del mercato europeo a causa dell'adozione di suddetta misura".
Esultano invece ecologisti e produttori di imballaggi in carta e altri materiali riciclabili.
A seguire sarà la volta della Spagna, che ha già annunciato analogo adeguamento a partire dal 2023, dando così ampio spazio di manovra alle aziende per consentir loro di trovare soluzioni alternative.
L'Italia, al decimo posto nella classifica mondiale per produzione di rifiuti pro-capite, classifica in cui a far da padrone vediamo gli Stati Uniti con 53 chili di rifiuti prodotti l'anno a testa, ha recepito la direttiva europea di riferimento che mette al bando già dal 2019 bicchieri, posate in plastica, cannucce, ma anche cotton fioc, contenitori vari e bastoncini.
Nel Paese però la direttiva europea ha visto l'adozione di alcune eccezioni e deroghe e per ora nulla di nuovo all'orizzonte per quel che riguarda gli stessi imballaggi che hanno visto applicatosi il bando in Francia.
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