Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Commissione europea dice sì a nucleare e gas naturale per transizione energetica

CC BY 3.0 / / Centrale nucleare di Ascó
Centrale nucleare di Ascó - Sputnik Italia, 1920, 02.01.2022
Seguici su
Vi potevano essere delle alternative? La Commissione europea deve aggiungere nella tassonomia delle fonti di produzione di energia anche il nucleare e il gas naturale. Questo quanto prevede la bozza del testo inviata il 31 dicembre 2021 agli Stati membri prima dell’approvazione definitiva.
Mentre la Germania decide di chiudere tre delle sue centrali nucleari su sei, a Bruxelles dopo numerosi rinvii hanno preso una decisione che viene considerata non priva di critiche (quelle che verranno).
Ora gli Stati dell’Unione hanno tempo fino al 12 gennaio per inviare alla Commissione europea i loro pareri sulla bozza.
Questo significa che il Green Deal voluto da Ursula von der Leyen accetta gas naturale e nucleare come fonti per produrre energia in questa fase di transizione.
Del resto, se chiudi le centrali al carbone e chiudi le centrali termoelettriche a olio combustibile (derivato del petrolio), le alternative per produrre energia elettrica restano poche se non il fotovoltaico e l’eolico, ma che sono fonti sì rinnovabili ma anche con problemi di costanza nell’approvvigionamento.

Nucleare, permessi di costruzione fino al 2045

La bozza di 59 pagine, prevede l’uso delle centrali nucleari per produrre corrente elettrica, per il teleriscaldamento e per la produzione di idrogeno (grigio), riporta il Corriere della Sera che ha visionato la bozza.
Ci sono delle limitazioni, però, gli impianti dovranno ottenere il permesso di costruzione prima dell’anno 2045, mentre gli impianti esistenti potranno ottenere il permesso di prolungare la loro vita tecnica prima del 2040.

Gas naturale

Per quanto riguarda il gas naturale, esso è considerato “fonte di transizione” verso altre fonti meno inquinanti. Ma al momento non se ne può fare a meno, pena dover spegnere i condizionatori d’estate e ridurre drasticamente i consumi di energia elettrica d’inverno.
Anche in questo caso sono previsti dei limiti, gli impianti potranno essere autorizzati solo se produrranno al massimo 100 grammi di CO2 per kWh, ma pare che non esista ancora la tecnologia che ci renda capaci di livelli di emissioni così bassi.
E per questo è stata trovata la scappatoia. Gli impianti con permesso di costruzione precedente al 31 dicembre 2030 potranno emettere fino a 270 grammi di CO2 per kWh.
Tuttavia gli impianti esistenti e più inquinanti rispetto a questi parametri, nei prossimi anni andranno adeguati. E se useranno soldi europei per gli aggiornamenti, una parte terza indipendente si occuperà delle verifiche di corrispondenza.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала