Allarme degli anastesisti, molti no-vax rifiutano le cure se positivi al Covid-19

© Sputnik . Ilya Pitalev / Vai alla galleria fotograficaPaziente in terapia intensiva
Paziente in terapia intensiva - Sputnik Italia, 1920, 02.01.2022
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La situazione negli ospedali è doppiamente drammatica. Da una parte l’aumento statistico dei casi Covid-19 ha portato automaticamente all’aumento degli ingressi nelle terapie intensive. Ma a questo allarme in aumento si aggiunge il fatto che un numero crescente di no-vax si sta rifiutando di ricevere le cure.
Gli anestesisti, già provati da due anni di battaglia contro il virus, ora si ritrovano anche di fronte a pazienti che rifiutano le cure.
La Società italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti), ha emanato un documento di supporto a tutti gli anestesisti per supportarli di fronte a questa difficile condizione.
“Questa nuova fase della pandemia da Sars-Cov-2 sta ancora una volta causando un rapido incremento dei ricoveri ospedalieri e nelle Terapie Intensive del nostro Paese”, si legge nel documento che segnala come con “maggior frequenza sono segnalati casi di pazienti con quadri clinici severi correlati a Covid-19 che rifiutano il ricovero in Terapia Intensiva e/o di sottoporsi a trattamenti di supporto vitale giudicati utili e appropriati dai curanti”, riporta il Corriere della Sera.
Ma non è tutto, perché molti no-vax addirittura per il tramite dei propri parenti o dei propri legali, richiedono ai medici cure specifiche da loro impartite o ritenute più valide.
La Siaart fa sapere che la situazione “rappresenta oggettivamente un aspetto gravoso e doloroso per i medici e per gli infermieri delle nostre Terapie Intensive, che sono impegnati con dedizione ogni giorno in uno strenuo lavoro per curare i pazienti e cercare di offrire loro chance di guarigione e di vita piena”.
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