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Lo studio inglese su Omicron: "Rischio di ricovero è un terzo rispetto alla Delta"

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Test coronavirus - Sputnik Italia, 1920, 01.01.2022
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Secondo uno studio svolto dall'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito con l'Università di Cambridge su oltre un milione di pazienti, con la variante Omicron le ospedalizzazioni sono un terzo rispetto a quelle provocate dalla Delta.
Dalla Gran Bretagna, dove i nuovi casi giornalieri sfiorano quota 190mila, arrivano buone notizie sulla variante Omicron.
Sebbene alcuni studi evidenzino come la nuova mutazione del virus presenti un R0 pari a dieci, e cioè sia capace di provocare fino a dieci infezioni secondarie da ogni soggetto contagiato, sembra che il rischio di ospedalizzazione rispetto alla Delta sia inferiore.
Secondo uno studio svolto dall’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito e dell’unità di biostatistica dell’Università di Cambridge, citato dal Sole 24 Ore, con la nuova variante del Covid la possibilità di essere ricoverati è di un terzo rispetto alla Delta.
La ricerca ha preso in esame 528.176 pazienti che hanno contratto la variante Omicron e 573.012 casi di Delta e ha rilevato come nel primo caso “il rischio di ospedalizzazione è inferiore con infezione sintomatica o asintomatica dopo 2 e 3 dosi di vaccino, con una riduzione dell’81 per cento del rischio di ospedalizzazione dopo 3 dosi rispetto ai casi Omicron non vaccinati”.
In Gran Bretagna, infatti, nonostante il picco di casi, finora il numero dei pazienti ricoverati in rianimazione è rimasto costante.
I segnali, quindi, sono incoraggianti. Ma per gli esperti britannici è troppo presto per trarre conclusioni. A preoccupare, infatti, è soprattutto la diffusione di Omicron tra gli over 60 che potrebbe comunque coincidere con una “pressione significativa sul sistema sanitario nelle prossime settimane”.
In questa fase, a finire in ospedale è soprattutto chi non ha ricevuto neppure una dose di vaccino. A Londra, ad esempio, i no-vax ricoverati sono il 41,2 per cento del totale.
In nove casi su dieci, inoltre, a finire in terapia intensiva sono pazienti vaccinati, ma soltanto con due dosi.
Secondo l’UKHSA, l’Agenzia per la salute britannica, la variante Omicron presto diventerà dominante nel Paese.
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