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"Dieci contagiati per ogni infetto". Ecco perché Omicron si diffonde così velocemente

© Sputnik . Evgeny UtkinItalia centro commerciale
Italia centro commerciale - Sputnik Italia, 1920, 01.01.2022
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Secondo uno studio sudcoreano l'indice R0 della variante Omicron potrebbe essere 10. Alla base dell'esplosione di casi, per gli esperti, ci sarebbe anche "l'evasione immunitaria".
In Sudafrica, dove la variante Omicron è stata isolata lo scorso 24 novembre, i contagi sono cresciuti del 300 per cento in una settimana.
Ora è uno studio sudcoreano ad affermare come la nuova mutazione del virus sia capace di produrre almeno dieci infezioni secondarie da ogni paziente infetto.
Per avere un’idea, l’R0, e cioè l’indice di riproduzione del virus, del ceppo originario del Covid, individuato a Wuhan, in Cina, era di 2,5. Rispetto alla variante Delta, inoltre, il “tempo di generazione” del virus è inferiore di un giorno, passando da 2,2 giorni.
Nelle scorse settimane uno studio dell’Imperial College di Londra aveva mostrato come la variante Omicron fosse 5,4 volte più contagiosa della Delta. Anche il tempo di incubazione sembrerebbe essere inferiore, passando da 4-6 giorni a 3.
Se è vero, quindi, che la nuova mutazione del Covid sembra essere meno letale, è vero anche che l’elevata trasmissibilità rischia di mettere in ginocchio i servizi sanitari.
La circolazione più rapida, contemporanea a quella della variante Delta, preoccupa l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Per il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, dovremmo aspettarci uno “tsunami di casi” che porterà ad una “enorme pressione sugli operatori sanitari già esausti e sui sistemi sanitari, che sono vicini al collasso”.
il quartier generale dell'OMS a Ginevra - Sputnik Italia, 1920, 31.12.2021
Omicron, l'allarme dell'Oms: "Diffusione che non ha eguali da inizio pandemia"
Anche il direttore dell’ufficio regionale dell’Oms in Europa, Hans Kluge, aveva scritto su Twitter di un ritmo di diffusione senza precedenti, arrivando ad ipotizzare che nel periodo del picco, a fine gennaio, i nuovi contagi giornalieri sul Vecchio Continente potrebbero arrivare a sfiorare quota 8 milioni.
Nel report epidemiologico settimanale dell’organizzazione, citato dal Corriere della Sera, si parla di rischio “molto elevato” legato alla nuova variante, proprio per il suo “vantaggio di crescita” di 2-3 giorni rispetto alla Delta.
“È probabile – spiegano gli esperti - che il rapido tasso di crescita sia una combinazione dell’evasione immunitaria e dell’aumentata trasmissibilità intrinseca della variante”.
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