Turchia, Erdogan invita i suoi connazionali a tenere i propri risparmi in lire

CC0 / pixabay / Una lira en la bandera de Turquía
Una lira en la bandera de Turquía - Sputnik Italia, 1920, 31.12.2021
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Dal 2018 la valuta nazionale turca è in caduta libera per una combinazione di fattori, come le tensioni geopolitiche con l'Occidente, la riduzione delle riserve valutarie, l'aumento del debito e la riluttanza di Ankara ad aumentare i tassi di interesse per contrastare l'inflazione.
Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha esortato i turchi a mantenere tutti i loro risparmi nella valuta nazionale, la lira turca, sostenendo che la recente volatilità è ampiamente sotto controllo dopo la svalutazione avvenuta negli ultimi mesi. Rivolgendosi oggi ad un gruppo di imprenditori ad Istanbul, Erdogan ha affermato che vuole che "tutti i cittadini turchi gestiscano tutti i loro affari con "la moneta nazionale" e che la "raccomanderebbe".
"Non dimentichiamolo: finché non prendiamo i nostri soldi come punto di riferimento, siamo destinati ad affondare. La lira turca, i nostri soldi, è quello con cui andremo avanti. Non con la valuta estera, che è valuta estera”, ha affermato il presidente.
Ha inoltre esortato i turchi a trasferire i loro risparmi in oro nel sistema bancario nazionale, ribadendo la sua visione non ortodossa, secondo cui i tassi di interesse sono la causa dell'inflazione.

"Da tempo conduciamo la battaglia per salvare l'economia turca dalla spirale degli alti tassi di interesse e dall'alta inflazione, e portarla sulla strada della crescita attraverso investimenti, occupazione, produzione, esportazioni e avanzo delle partite correnti. Tassi di interesse in calo, tassi di interesse in rialzo. Amici miei, per favore togliamo questo dai nostri libri. I tassi di interesse rendono i ricchi più ricchi e i poveri più poveri", ha dichiarato Erdogan.

Ha parlato poche settimane dopo che la lira turca è crollata del 7%, scendendo ai minimi record sul dollaro, quotato 15 lire turche, sullo sfondo dei timori per la nuova politica economica di Erdogan e le prospettive di un altro taglio dei tassi di interesse.
La caduta libera della lira turca è stata l'ultima di una serie di svalutazioni negli ultimi tre anni, che ha riacceso i timori per l'elevato debito estero della Turchia e la contrazione della liquidità della banca centrale.
L'anno scorso il presidente turco ha attribuito la svalutazione della moneta nazionale alle fluttuazioni del mercato finanziario.
“Tali fluttuazioni si verificano, i tassi si muovono a zigzag. Tutto andrà a posto”, ha detto Erdogan ai giornalisti. Ha anche sostenuto che l'economia nazionale è diventata più sana da quando il suo partito è salito al potere nel 2002 e ha accusato i "nemici all'estero" di aver alimentato i timori all'interno del Paese.
Nel novembre 2019, il presidente ha invitato i turchi a convertire la loro valuta estera in lira turca, chiedendo loro di rinunciare al dollaro.
"Lasciate il dollaro e le altre monete. Passiamo ai nostri soldi, la lira turca. La lira turca non perde più valore. Dimostriamo così il nostro patriottismo", ha detto.
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