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"Troppi contagi". Gualtieri annulla la maratona "We run Rome"

© Foto : Foto Agenzia NovaSpelacchio, l'albero di natale di Roma Capitale a Piazza Venezia
Spelacchio, l'albero di natale di Roma Capitale a Piazza Venezia - Sputnik Italia, 1920, 31.12.2021
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La gara inserita nel calendario della Federazione Italiana di Atletica Leggera avrebbe visto la partecipazione di oltre 5mila atleti. A decidere lo stop è stato il primo cittadino dopo l'allarme lanciato dalla Asl Roma1 e dallo Spallanzani.
Si sarebbe dovuta disputare l’ultimo giorno dell’anno nelle strade del centro della Capitale “We run Rome”, la gara podistica che si svolge tra le bellezze della Città Eterna, giunta alla sua decima edizione.
Nella serata di ieri, però, è arrivato il dietrofront del sindaco Roberto Gualtieri dopo l’allarme lanciato dalla Asl Roma1. Troppi contagi in città – ieri i nuovi casi avevano raggiunto quota 3mila – per ospitare un evento con oltre 5mila persone.
La corsa sarebbe dovuta iniziare alle 14. Ma secondo la Asl Roma 1, i medici del Fmmg e il servizio epidemiologico dello Spallanzani, un assembramento del genere avrebbe avuto l'effetto di far impennare ulteriormente la curva epidemica.
Così gli atleti e gli appassionati sono rimasti a bocca asciutta. Camillo Franchi Scarselli, presidente di Atleticom, il comitato organizzatore della manifestazione, citato dal Corriere della Sera, non nasconde l'amarezza.
La competizione, aveva chiarito, è un evento sportivo agonistico presente nel calendario nazionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera, ed era stata “autorizzata dagli enti preposti nei giorni scorsi in quanto organizzata nell’assoluto rispetto delle norme emanate dal governo e quindi nel pieno rispetto delle prescrizioni previste dai protocolli emanati dalle autorità sanitarie”.
Insomma, per il comitato la corsa si sarebbe svolta all’interno di una “bolla protetta da centinaia di operatori preposti al controllo del rispetto di tutte le norme previste per il regolare svolgimento degli eventi sportivi”.
Gli atleti sarebbero dovuti partire alle 14 dalle terme di Caracalla per concludere la corsa al Colosseo. Il percorso di 10 chilometri dal Circo Massimo si sarebbe snodato lungo piazza Venezia, via del Corso, piazza di Spagna, piazza del Popolo, villa Borghese, via Veneto e poi di nuovo su via dei Fori Imperiali per arrivare sulla linea del traguardo in corrispondenza con l’Anfiteatro Flavio.
Disappunto è stato espresso anche dal presidente della FIDAL, Stefano Mei. Le manifestazioni che si svolgono sotto l’egida della Federazione, aveva ricordato, citato da Rai News, “sono regolate da un rigido protocollo di sicurezza, concordato con le autorità al fine di tutelare la salute dei partecipanti e di coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nell'organizzazione”.
Per Mei, quindi, lo stop sarebbe esagerato. “Dovremo abituarci a convivere con il virus”, è la conclusione del presidente che chiede alle istituzioni di tutelare lo sport “proprio per la sua capacità di sostenere la salute pubblica”.
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