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Lavrov a Sputnik: Russia suggerisce di creare, legalizzare un nuovo sistema di accordi di sicurezza

© Sputnik . Press service of the Ministry of Foreign affairs of the Russian Federation / Vai alla galleria fotograficaSergey Lavrov
Sergey Lavrov - Sputnik Italia, 1920, 31.12.2021
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Le proposte della Russia sulle garanzie di sicurezza mirano a creare e legalizzare un nuovo sistema di accordi nel campo della sicurezza, ha detto a Sputnik il ministro degli Esteri Sergey Lavrov.
Le proposte di Mosca sulle garanzie di sicurezza prevedono la non espansione della NATO a est e il non dispiegamento di armi da attacco vicino ai confini della Russia. Esse contengono anche altri elementi che alla fine dovrebbero "formare quelle garanzie di sicurezza molto affidabili e legalmente vincolanti".

"Le nostre proposte mirano a creare e legalizzare un nuovo sistema di accordi basato sul principio dell'indivisibilità della sicurezza e dell'abbandono dei tentativi di raggiungere la superiorità militare, principio approvato all'unanimità dai leader di tutti gli Stati euro-atlantici negli anni '90. Vorrei sottolineare che ciò di cui abbiamo bisogno sono garanzie giuridicamente vincolanti poiché i nostri colleghi occidentali non rispettano sistematicamente gli obblighi politici, per non parlare delle assicurazioni e delle promesse espresse ai leader sovietici e russi", ha detto Lavrov a Sputnik.

"La partecipazione di personale militare di alto livello degli Stati Uniti e dei Paesi dell'alleanza [NATO] è di fondamentale importanza per noi", ha affermato Lavrov, aggiungendo che la Russia non consentirà agli Stati Uniti e alla NATO di ritardare il processo con "discussioni infinite".
L'alto diplomatico russo ha poi sottolineato che Mosca adotterà misure per garantire l'equilibrio strategico ed eliminare le minacce se gli Stati Uniti e la NATO non risponderanno alle proposte sulle garanzie di sicurezza in un lasso di tempo adeguato.
I commenti del ministro degli Esteri seguono una conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense, Joe Biden, in cui i due si sono concentrati sui colloqui sulla garanzia di sicurezza fissati per l'inizio di gennaio 2022 in mezzo alle tensioni latenti sull'Ucraina.
Putin e Biden - Sputnik Italia, 1920, 31.12.2021
Chiamata Putin-Biden: secondo il Cremlino servono accordi vincolanti sulla sicurezza
I colloqui sulle garanzie di sicurezza si terranno in tre sedi: tra Russia e Stati Uniti a Ginevra il 10 gennaio, seguiti da una riunione del Consiglio Russia-NATO il 12 gennaio e dalle consultazioni Russia-OSCE il 13 gennaio.
Durante la telefonata di giovedì, il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato la responsabilità speciale che Russia e Stati Uniti condividono per garantire la stabilità nel mondo, e ha informato il presidente Putin che Washington terrà consultazioni con i suoi alleati sui colloqui sulla garanzia di sicurezza.
Mosca, intanto, ha sottolineato ancora una volta che la Russia ha bisogno di accordi giuridicamente vincolanti sulle garanzie di sicurezza. L'assistente del presidente russo Yuri Ushakov ha sottolineato che è importante che i prossimi colloqui bilaterali sulla questione non si trasformino in "chiacchiere senza senso".
"Putin ha delineato in dettaglio i principi di base stabiliti dalla Russia nelle proposte di sicurezza e ha sottolineato che cercheremo di garantire la sicurezza della Russia. In linea di principio, il presidente degli Stati Uniti ha concordato con questo punto di vista", ha detto Ushakov, aggiungendo: "Biden ha chiaramente affermato che gli Stati Uniti non intendono schierare armi offensive in Ucraina. E Putin ha notato che questo è uno dei punti chiave per noi".
La chiamata, la seconda questo mese, è stata organizzata su richiesta del presidente Putin. Il capo di stato russo ha ripetutamente sottolineato che la nazione russa ha bisogno di solide garanzie da parte degli Stati Uniti e della NATO che l'alleanza non si espanderà a est e l'Ucraina non diventerà un membro del blocco, che ha descritto come una "linea rossa" per Mosca.
"Le nostre azioni dipenderanno dalle garanzie incondizionate date alla sicurezza nazionale russa, piuttosto che dal corso dei negoziati [sulle garanzie di sicurezza]. Abbiamo chiarito che l'espansione della NATO a est è inaccettabile. Gli Stati Uniti sono alle nostre porte con i loro missili. Come reagirebbero gli americani se dovessimo schierare i nostri missili al confine degli Stati Uniti con il Canada o il Messico?", aveva chiesto Putin durante la conferenza stampa annuale la scorsa settimana.

Cosa propone la Russia?

A metà dicembre, il ministero degli Esteri russo ha presentato due progetti completi di accordi sulle garanzie di sicurezza tra Russia, Stati Uniti e NATO.
"Le Parti risolvano tutte le controversie internazionali nelle loro reciproche relazioni con mezzi pacifici e si astengano dall'uso o dalla minaccia della forza in qualsiasi modo incompatibile con gli scopi delle Nazioni Unite", si legge in una delle proposte.
Secondo la bozza di proposta, la Russia e la NATO "eserciteranno moderazione nella pianificazione militare e nello svolgimento di esercitazioni per ridurre i rischi di eventuali situazioni pericolose in conformità con i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale, compresi quelli stabiliti negli accordi intergovernativi sulla prevenzione di incidenti in mare al di fuori di acque territoriali e nello spazio aereo sovrastante, nonché negli accordi intergovernativi sulla prevenzione delle attività militari pericolose”.
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