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In Ungheria sicuri, mancato riconoscimento di Sputnik V nella Ue è politico

© Sputnik . Sputnik / Vai alla galleria fotograficaIl vaccino russo contro COVID-19 Sputnik V
Il vaccino russo contro COVID-19 Sputnik V - Sputnik Italia, 1920, 31.12.2021
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Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha definito la situazione di stallo con il riconoscimento dello "Sputnik V" a livello europeo puramente politica.
Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto considera la situazione con il riconoscimento da parte dell'UE del vaccino russo anti-Covid Sputnik V "una decisione puramente politica".
All'inizio di ottobre il ministro della Sanità russo Mikhail Murashko ha affermato che tutte le barriere al riconoscimento del vaccino Sputnik V nell'Oms erano state rimosse e che solo alcune procedure burocratiche ostacolavano il riconoscimento. Dal 4 marzo scorso lo Sputnik V è sottoposto alla procedura di rolling review presso l'Agenzia europea per i medicinali (Ema), che autorizza centralmente i farmaci all'uso nel territorio dell'Unione Europea.
"Penso che il fatto che lo Sputnik V non sia stato ancora riconosciuto dalle organizzazioni internazionali sia una decisione puramente politica. Quando parlo con i miei colleghi europei, mi dicono che non hanno dubbi sulla scienza e sulla medicina russe, sanno che il vaccino russo è sicuro, ma si tratta di una questione di politica. E' quello che mi dicono in privato, non pubblicamente", ha detto Szijjarto in un'intervista con RT.
Ha aggiunto che in Ungheria più di 6 milioni di persone sono state vaccinate con sei diversi vaccini, incluso lo Sputnik V, e tutti i vaccini hanno avuto successo.
"Posso assicurarvi che nessuno dei vaccini è peggiore dell'altro. Tutti i vaccini che abbiamo usato si sono dimostrati efficaci e sicuri, compreso lo Sputnik V, che ha funzionato bene in Ungheria: poco meno di un milione è stato vaccinato con questo farmaco, me compreso," - ha osservato il capo della diplomazia ungherese.
Secondo Szijjarto, la decisione di ricevere il vaccino Sputnik V è stata strategica per l'Ungheria e ha permesso di accelerare la campagna di vaccinazione.
"Perché abbiamo capito: ci sono ambiti in cui non serve mischiare la politica. Non si può garantire la sicurezza alle persone, anche energeticamente, mediante dichiarazioni politiche. Bisogna essere razionali e pragmatici. In molti Paesi europei c'è una tale desiderio di essere più pragmatici e pratici. Questo è uno dei motivi per cui l'Unione europea ora si sta indebolendo: troppo è politicizzato e ideologizzato a Bruxelles ", ha sottolineato il ministro degli Esteri ungherese.
Ha aggiunto che la politica non dovrebbe essere mischiata con le questioni energetiche.
"Rappresento un Paese per il quale la questione del gas naturale è critica, poiché non abbiamo risorse proprie e dipendiamo da fornitori internazionali. Forse questo non è il pensiero più sofisticato che sentirete dire da un politico, ma nella nostra comprensione , tanto meglio", ha aggiunto il ministro.
Lo Sputnik V è approvato in 71 Paesi, con una copertura di 4 miliardi di persone, più del 50% della popolazione mondiale. L'efficacia del vaccino è del 97,6%, sulla base di un'analisi dei dati effettuata su 3,8 milioni di russi vaccinati.
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