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Variante Omicron, Cnr: "A marzo 50.000 ricoverati al giorno senza terze dosi"

© REUTERS / Ciro De LucaVaccinazione, gli operatori sanitari preparano dosi di vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso un centro di vaccinazione a Napoli
Vaccinazione, gli operatori sanitari preparano dosi di vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso un centro di vaccinazione a Napoli - Sputnik Italia, 1920, 30.12.2021
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La quarta ondata attualmente in corso in Italia è stata finora contrastata dalla progressiva somministrazione delle terze dosi, spiegano gli esperti.
Qualora non si dovesse continuare a somministrare terze dosi, magari imprimendo anche un'accelerazione in questo senso, tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo si potrebbe raggiungere un picco di 50.000 ospedalizzati ogni 24 ore.
A lanciare l'allarme è il fisico Corrado Spinella, direttore del Dipartimento di scienze fisiche e tecnologie della materia del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche.
Spinella, coadiuvato dal gruppo di ricerca del suo dipartimento, ha realizzato una proiezione sulla base delle evoluzioni del calcolo differenziale, pubblicato su Scientific Reports, aggiornato tenendo conto dei dati sulla riduzione dell'efficacia vaccinale.
"Dopo poco meno di 5-6 mesi dalla seconda somministrazione, i vaccini riducono la loro efficacia più o meno del 50%. Nel modello che abbiamo sviluppato in Cnr è possibile stimare l'impatto della perdita di immunizzazione nella popolazione dei vaccinati in funzione della distanza dalla seconda dose", ha spiegato Spinella.
Le osservazioni del team hanno messo in evidenza che "la perdita di efficacia dell'immunizzazione nei vaccinati ha cominciato a manifestare i suoi effetti nella crescita del numero dei contagi già a fine ottobre", portando all'"innesco dell'ondata che stiamo sperimentando in questo periodo".
Quest'ultima, secondo gli esperti, viene contrastata "dal progressivo aumento del numero di somministrazioni delle terze dosi".
"Proprio, grazie alle dosi di richiamo stiamo riuscendo a contenere la diffusione del contagio: abbiamo stimato che senza le dosi di richiamo il numero di ospedalizzati crescere molto più rapidamente raggiungendo un picco circa due volte più alto rispetto a quello che prevediamo di raggiungere mantenendo l'attuale ritmo di vaccinazione con terza dose", ha concluso il professore.
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