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La mossa anti-Berlusconi di Conte per il Colle: una donna al Quirinale

© Clara StatelloGiuseppe Conte
Giuseppe Conte - Sputnik Italia, 1920, 30.12.2021
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Da Letizia Moratti a Elisabetta Casellati, da Silvana Sciarra a Paola Severino. I nomi su cui si concentra l’attenzione del M5S nella manovra per bloccare la candidatura del Cavaliere.
La corsa al Quirinale viene esaminata in ottica “prima donna presidente” da Francesco Storace sul Tempo in un articolo in cui si sottolinea l’attivismo del leader del M5S Giuseppe Conte per portare avanti una candidatura al femminile che possa piacere anche al centrodestra e che possa sparigliare le carte sul nome di Silvio Berlusconi, da sempre inviso al Movimento.
“Ad ora pare una mossa per recuperare centralità anche a danno del Pd e per prendere tempo alzando sacchi di sabbia contro l’ipotesi di una personalità del centrodestra alla Presidenza della Repubblica”, scrive Starace.
Proseguendo il ragionamento si legge: “Conte spariglia e per non dire solo no a Berlusconi è pronto a votare un’espressione femminile del centrodestra?”
Tra i nomi che circolano c’è quello della ministra della Giustizia, Marta Cartabia, di Anna Finocchiaro o ancora di Rosy Bindi.
Ma sono altri i nominativi che Conte potrebbe portare avanti per rompere gli assetti: dalla giudice costituzionale vicina proprio al M5s Silvana Sciarra alla ex ministra Paola Severino. O ancora Letizia Moratti o Elisabetta Casellati.
Queste ultime due “non fanno che ribadire ai loro amici più stretti che ‘prima di tutto e di tutti c’è Silvio’”, scrive Starace.
Conte al momento non ha intenzione di sondare la base con le quirinarie, come sette anni fa.

L’opzione donna che piace alla Cei

È di ieri la dichiarazione del vicepresidente della Cei, Monsignor Antonino Raspanti, sul Colle.
Al Quirinale serve un presidente “coraggioso”, anche una donna, capace di evitare “spaccature” e ricucire “frammentazioni”, ma, ha precisato, non si tratta di farne una “questione di genere”.

La petizione sul web

“Una donna per il Quirinale”. È questo il titolo di una petizione proposta da una studente riminese, di 17 anni, del liceo Classico Giulio Cesare a proposito del Colle.
“L'obiettivo della petizione, rivolta al Parlamento, è quello che per la prima volta in 75 anni di storia repubblicana venga eletta una donna come Presidente della Repubblica. I tempi sono maturi e sarebbe un'occasione unica per iniziare a porre fine alle tante disuguaglianze di genere nella politica italiana”.
Lo studente parla dei 67 governi senza nessun capo donna o dei 108 comuni capoluogo in cui le donne sindaco sono soltanto sei.
“L'Italia, nella classifica del Gender Gap, si colloca al 63esimo posto, appena due posizioni sopra il Bangladesh, superata invece da paesi come il Burundi, lo Zimbabwe o la Bielorussia” e per questo “l'elezione di una donna a Presidente della Repubblica sarebbe sicuramente un segnale importante per tutti i cittadini e tutte le cittadine”.
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