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Gli scienziati hanno scoperto come il coronavirus può danneggiare i reni

© Sputnik . Sergey GuneevOperazione su rene
Operazione su rene - Sputnik Italia, 1920, 30.12.2021
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Il COVID-19 può colpire anche i reni, fatto già noto alla scienza, tuttavia un recente studio è riuscito a specificare come esattamente il virus possa colpire questi organi e con quali danni.
In uno studio pubblicato sulla rivista Cell Stem Cell, un team di scienziati tedeschi e olandesi ha analizzato il tessuto renale di pazienti con COVID-19 che sono stati ricoverati in unità di terapia intensiva, per poi passare ad esperimenti diretti su tessuti renali prodotti in laboratorio.
Gli obiettivi posti dagli studiosi erano tre:
Confermare o smentire che c’è una relazione tra danni ai reni e decorso grave del COVID-19;
Capire se i danni ai reni dipendono da un deterioramento generale del quadro clinico oppure è il virus stesso ad agire direttamente sugli organi;
Verificare in cosa consistono i danni di lungo periodo e se è possibile attenuarli.
Per rispondere al primo quesito, i ricercatori hanno semplicemente osservato le cartelle cliniche di pazienti ricoverati in terapia intensiva per COVID-19, confrontandole con quelle di altrettanti ricoverati a pari condizioni per infezioni polmonari, ma non collegate al COVID-19.
La risultanza è stata che effettivamente c’è una maggiore correlazione tra decorsi da COVID e insufficienze renali e fibrosi renali, che per le altre infezioni polmonari.
Il secondo passo è stato infettare organoidi renali, derivati da cellule staminali indotte dall'uomo, con il SARS-CoV-2.
“Il sequenziamento dell'RNA a singola cellula ha indicato lesioni e dedifferenziazione delle cellule infette con attivazione di vie di segnalazione pro-fibrotiche. È importante sottolineare che l'infezione da SARS-CoV-2 ha anche portato ad un aumento dell'espressione della proteina collagene 1 negli organoidi”, si legge nella presentazione dell’articolo scientifico.
Questo, in parole povere, significa che il virus è in grado di attaccare direttamente i reni, quindi, con ogni evidenza, i danni agli organi non deriverebbero da un generale deterioramento del quadro clinico dei pazienti, ma dall’effetto diretto del virus che può aggredire anche questo tipo di tessuti.
Riguardo al terzo punto, quali siano concretamente i danni, gli effetti sul cosiddetto Long Covid, cioè tutti quegli strascichi di lungo periodo che spesso deve affrontare chi ha subito una malattia Covid molto acuta, e quali possano essere i rimedi, gli scienziati scrivono:

“I nostri risultati suggeriscono che SARS-CoV-2 può infettare direttamente le cellule renali e indurre lesioni cellulari con successiva fibrosi. Questi dati potrebbero spiegare sia il danno renale acuto nei pazienti COVID-19 sia lo sviluppo della malattia renale cronica in Long-Covid”, tuttavia osservano anche che “un inibitore della proteasi SARS-CoV-2 è stato in grado di migliorare l'infezione delle cellule renali da SARS-CoV-2”.

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