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Ce n’è di spazio nello Spazio! Musk non accetta critiche alla sua costellazione satellitare Starlink

© AFP 2021 / Britta PedersenElon Musk
Elon Musk - Sputnik Italia, 1920, 30.12.2021
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Elon Musk ha risposto alle critiche del presidente dell'Agenzia spaziale europea e alla denuncia formale presentata dell’Agenzia spaziale cinese alle Nazioni Unite, che accusa la sua costellazione di satelliti Starlink di intasare le orbite e aver costretto la stazione spaziale del paese asiatico a manovre d'emergenza, per evitare collisioni.
Lo Spazio è grande, ce n’è per tutti, è il concetto espresso dall’eccentrico e visionario imprenditore nella sua intervista al Financial Times, in risposta alle critiche mossegli dal presidente dell’Agenzia spaziale europea, Josef Aschbacher, e dall’Agenzia spaziale cinese, che ha presentato formale denuncia alle Nazioni Unite per episodi verificatisi lo scorso ottobre e luglio, per due satelliti della sua Starlink, che avevano indotto la stazione spaziale cinese ad adottare procedure d'emergenza per "controllo preventivo delle collisioni".
Secondo Musk, non sarebbe affatto vero che i 2.000 satelliti per la sua rete di comunicazioni a banda larga Starlink (con oltre altri diecimila in arrivo) starebbe intasando le orbite e costringerebbero tutti gli altri a fare ‘salti mortali’ nello Spazio per evitarli.

“Lo Spazio è semplicemente enorme” ha detto Musk durante l’intervista, spiegando che i suoi satelliti sono invece molto piccoli. La situazione quindi non sarebbe così grave come descritta.

"Questa non è una situazione in cui stiamo effettivamente bloccando gli altri in alcun modo. Non abbiamo impedito a nessuno di fare nulla, né ci aspettiamo di farlo", ha aggiunto.
Musk ha confrontato il numero di satelliti in orbita terrestre bassa con i presunti 2 miliardi di automobili e camion sulla Terra, respingendo le affermazioni secondo cui stava "spremendo" potenziali concorrenti satellitari.
Secondo Musk, ogni "guscio" orbitale che circonda la Terra è più grande della superficie del pianeta, con un altro guscio ogni 10 metri circa più lontano nello spazio.
"Ciò implicherebbe spazio per decine di miliardi di satelliti", ha detto. "Un paio di migliaia di satelliti non sono niente. È come, ehi, qui ci sono un paio di migliaia di auto sulla Terra - non è niente".

Non così semplice, secondo alcuni esperti

A parte la presa di posizione cinese e quella di Josef Aschbacher, che ha dichiarato che la SpaceX starebbe "facendo le regole" per l'emergente economia spaziale commerciale e che la spinta di Musk a costruire migliaia di satelliti per le comunicazioni lascerà meno frequenze radio e slot orbitali disponibili per tutti gli altri, anche alcuni specialisti hanno recentemente aggiunto le proprie note critiche.

In particolare, l'affermazione di Musk, secondo cui i satelliti in orbita terrestre bassa potrebbero tranquillamente essere paragonati alla densità di veicoli e camion sulla Terra, è stata contestata da alcuni accademici come Jonathan McDowell, astronomo dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, che non la vede affatto in questo modo.

Veicoli spaziali che viaggiano a oltre 27mila km/h richiedono molto più spazio delle auto per avere il tempo di modificare le loro orbite, se sembra possibile una collisione. McDowell ha calcolato che a quelle velocità un margine di soli tre secondi consentirebbe solo circa 1.000 satelliti per ciascun guscio orbitale.
Inoltre, poiché è difficile calcolare la traiettoria di così tanti satelliti distinti e poiché le variazioni dei venti solari potrebbero alterare le traiettorie, potenziali collisioni potrebbero essere rilevate solo poco prima del loro verificarsi, ritiene l'esperto.
"Per molti utenti dello spazio, pianificare una manovra per evitare una collisione richiede almeno ore, se non giorni, quindi questo suggerisce che lo Spazio sia in realtà già adesso fin troppo affollato", ha concluso McDowell.
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