Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Terrorismo, 31enne pakistano in carcere per istigazione ad attentati e propaganda jihadista

CC0 / Pixabay.com / Carabinieri
Carabinieri - Sputnik Italia, 1920, 29.12.2021
Seguici su
Vittima del provvedimento un 31enne pakistano residente a Francavilla al Mare, in precedenza già sottoposto a provvedimento di espulsione.
I Carabinieri del Ros hanno eseguito a Bari un decreto di fermo disposto dalla Dda di L'Aquila nei confronti del 31enne pakistano Arslan Faiz.
Il fermo, eseguito a Bari il 15 dicembre, è stato convalidato e nei confronti di Faiz è stata emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di istigazione a delinquere, aggravata dalla finalità di terrorismo.
L'uomo, stando alle ricostruzioni degli inquirenti, avrebbe inoltrato via WhatsApp "video e fotogrammi di propaganda jihadista, palesando un'esplicita attività di istigazione a commettere i delitti di partecipazione ad associazioni con finalità di terrorismo ed attentati terroristici".

L'attività investigatoria ha documentato "un rapido ed intenso processo di 'autoradicalizzazione' islamica, che aveva assunto connotazioni estremiste di natura salafita", e una "continua attività di propaganda apologetica, tramite Facebook, consistente in post e commenti a favore dei metodi terroristici e delle vittorie delle milizie talebane".

Il presunto terrorista si rivolgeva in lingua urdu ai propri concittadini, sia quelli residenti in Italia che in Pakistan, "tentando di influenzarli in senso radicale, pubblicando immagini elogiative dei talebani* e, in particolare, dell'organizzazione terroristica Tehrik-i-Taliban Pakistan**".
Gli investigatori hanno poi sottoposto ad attente verifiche e a sequestro il suo telefono cellulare, sul quale sono stati rinvenuti molti video e fotografie, alcuni dei quali anche pubblicati e condivisi sui social, dei campi di addestramento in Afghanistan, di miliziani armati, effigi di Osama Bin Laden e dei leader talebani.
In molti file sono state reperite "espressioni elogiative nei confronti delle organizzazioni jihadiste, invitanti anche esplicitamente al martirio contro gli infedeli".
A quanto si apprende, il 31enne, residente a Francavilla al Mare da circa 3 anni e impiegato come auto lavaggista, era stato precedentemente colpito, il 18 agosto scorso, dal provvedimento di espulsione dal territorio nazionale per ordine e sicurezza pubblica, emesso dal prefetto di Chieti, e si trovava perciò in attesa dell'esecuzione del rimpatrio coattivo.
*Organizzazione soggetta alle sanzioni dell'Onu per attività terroristiche
**Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала