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Super green pass per lavorare, Lopalco: i non vaccinati sono un problema

© REUTERS / Flavio Lo ScalzoVaccinazione di massa con il vaccino AstraZeneca a Milano, Italia
Vaccinazione di massa con il vaccino AstraZeneca a Milano, Italia - Sputnik Italia, 1920, 29.12.2021
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Dopo il record di casi di Covid-19, si potrebbe valutare l'ipotesi di estendere il certificato verde rafforzato a tutti i lavoratori del pubblico e del privato.
Con il boom di contagi degli ultimi giorni, i non vaccinati sono "il problema dei problemi", perché hanno "una possibilità altissima di infettarsi" e da qui a breve "potremmo ritrovarci con numeri di ricoveri elevati". Lo ha affermato all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Luigi Lopalco, docente di igiene all'Università del Salento, dicendosi favorevole all'estensione del super green pass per lavorare.

"Oggi il problema dei problemi sono i non vaccinati. Mentre se guardiamo al resto degli italiani vaccinati con doppia dose e con il richiamo vediamo una situazione endemica del virus, che è vero che circola velocemente ma senza creare grossi problemi dal punto di vista sanitario. Ma per i non vaccinati oggi la possibilità di infettarsi è altissima e visto che abbiamo diversi milioni di persone che ancora non sono immunizzate potremmo ritrovarci con numeri di ricoveri elevati. Prima di arrivare a a questo occorre prendere delle misure e l'estensione del super green pass per andare a lavorare è una strategia che potrebbe convincere definitivamente i più recalcitranti a vaccinarsi".

Il certificato verde rafforzato è rilasciato soltanto a vaccinati e guariti dal Covid-19. Se esteso ai lavoratori, non permetterebbe più l'ingresso sul luogo di lavoro con il tampone negativo. Su questa ipotesi attualmente al vaglio del governo, dopo i quasi 80 mila contagi di ieri, si è espresso anche il consulente del ministero della Sanità, Walter Ricciardi.

"È il momento del super green pass per fare tutto, a partire dal poter andare a lavorare", ribadisce Ricciardi all'Adnkronos Salute.

Il messaggio di Lopalco ai non vaccinati

Lopalco fa il punto della situazione attuale, con riferimento al record contagi toccato ieri. Mentre "un anno fa dovevamo allarmaci perché avremmo avuto migliaia di persone con una polmonite. Per lo più "sono tamponi positivi e non malati. Un anno fa dovevamo allarmaci perché avremmo avuto migliaia di persone con una polmonite, ma oggi, grazie ai vaccini, la stragrande maggioranza di questi casi sono asintomatici o con forme lievi".
"Un messaggio che vorrei mandare ai non vaccinati - prosegue - è che non possono più cullarsi sul fatto che ci sono milioni di italiani immunizzati. Oggi vanno incontro ad un rischio altissimo di infettarsi e di avere conseguenze molto diverse da chi è immunizzato con tre dosi", avverte Lopalco.
Ieri l'Italia ha raggiunto il record storico di 78.313 nuovi casi giornalieri di contagio, mai così tanti dall'inizio della pandemia di Covid-19. Il boom di positivi è legato all'incremento di tamponi effettuati, oltre un milione in un solo giorno. Inoltre è stato registrato un aumento di decessi e ricoveri in area medica e terapia intensiva.
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