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Relazioni Russia-NATO, l'ex 'falco' Bolton: "È tempo di resistere a Mosca"

© AP Photo / Nikolai PetrovJohn Bolton
John Bolton - Sputnik Italia, 1920, 29.12.2021
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L'ex consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, John Bolton, ha pubblicato un editoriale per 19FortyFive, suggerendo il suo punto di vista sugli errori e sui giudizi sbagliati fatti dall'Occidente riguardo alla Russia e all'"agenda egemonica", che Bolton crede sia perseguita dal Cremlino.
Secondo l'ex collaboratore di Trump, l'Occidente ha "commesso due errori fondamentali negli anni, da quando la nuova bandiera russa è stata issata per la prima volta sul Cremlino".

"In una comprensibile corsa ad aggiungere alla NATO stati in fuga dal defunto Patto di Varsavia e che hanno ripreso il loro legittimo posto in Occidente, l'America, in particolare, non è riuscita a delineare dove sarebbe finita l'espansione", scrive Bolton.

Secondo Bolton, si sarebbe così venuta a creare una "zona grigia" di ambiguità "che la Russia sta ora sfruttando".

"Oggi, noi e le nazioni della zona grigia, come l'Ucraina, ne stiamo pagando il prezzo", ha affermato.

Nonostante la recente richiesta di garanzie di sicurezza dalla NATO da parte della Russia, ed in particolare l'impegno a non espandersi verso est e a non schierare armi offensive nei paesi confinanti, Bolton ha affermato che il presidente russo "Putin sta superando le sue controparti occidentali".
In questo senso, Bolton suggerisce che la NATO dovrebbe prendere una decisione su quali paesi è pronta ad accettare e quali no, mentre l'UE dovrebbe "prendere sul serio" la "rinnovata minaccia" della Russia.
In conclusione, l'ex 'falco' dell'amministrazione americana ritiene che il Nord Stream-2 debba essere cancellato e ulteriori "armi alleate" e truppe dovrebbero essere "spinte" in Ucraina, "per non impegnarsi in combattimento, ma così i generali russi possono contemplare il karma di ricevere l'ordine di invadere l'Ucraina nelle immediate vicinanze delle nuove truppe della NATO”.
L'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Sicurezza dell’Unione Europea, Joseph Borrell - Sputnik Italia, 1920, 29.12.2021
Borrell: inaccettabile la richiesta della Russia di fermare l'espansione UE e NATO verso est

Le relazioni tra Russia e NATO

Le proposte di sicurezza della Russia, nonostante siano già state criticate da diversi paesi occidentali e definite "inaccettabili", dovrebbero essere discusse a gennaio tra Russia, Stati Uniti e NATO.
I negoziati di gennaio sono stati programmati per ridurre le tensioni al confine ucraino, dove la Russia, secondo l'Occidente, starebbe "ammassando" truppe in quelli che vengono visti come "preparativi" per una presunta "invasione" dell'Ucraina.
Mosca ha ripetutamente affermato di non avere tali piani e le sue truppe, situate all'interno dei confini del Paese, non rappresentano una minaccia per nessuno. Le mosse della NATO per aumentare la sua presenza militare in Ucraina, tuttavia, hanno suscitato preoccupazioni al Cremlino, con il presidente Putin che ha affermato che il suo paese "non ha un posto dove ritirarsi" quando si tratta dell'Ucraina e ha sottolineato l'importanza delle garanzie di sicurezza.
Il Cremlino ha sottolineato che, data la vaga affidabilità delle "promesse verbali" della NATO, ora chiede garanzie legali che l'alleanza non proceda verso est o dispieghi armi offensive nell'Europa orientale.
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