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L’appello dei governatori del NordEst Fedriga e Zaia: stop alla quarantena per chi ha il richiamo

© AP Photo / Elise AmendolaTampone al coronavirus
Tampone al coronavirus - Sputnik Italia, 1920, 29.12.2021
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Se asintomatici, dovrebbero essere lasciati liberi dall’isolamento forzato, che rischia di bloccare l’intero Paese, secondo i due governatori leghisti. Timori per la corsa ai tamponi e il tracciamento saltato.
Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, rispettivamente governatori di Veneto e Friuli Venezia Giulia, lanciano un appello al governo e al Cts, che hanno al vaglio nuove misure di gestione delle quarantene e dei contatti con positivi, dopo il record di casi, oltre 78mila nella giornata di ieri.
Per i presidenti di Regione, il governo e gli scienziati devono valutare l’abolizione della quarantena per coloro che, con la terza dose di vaccino, sono asintomatici.

“Chiedo di valutare se i vaccinati con terza dose, asintomatici, possano evitare la quarantena”, dice Zaia sul Corriere della Sera.

Gli fa eco, dalle pagine di Repubblica, Fedriga, anche nella sua veste di presidente della Conferenza delle Regioni.
“Se gli esperti sono d’accordo, aboliamo del tutto la quarantena a vantaggio dei vaccinati con tre dosi. Ma solo nel rispetto del parere degli scienziati”.

Più contagi: si rischia la paralisi

I due governatori sono concordi nel chiedere una “nuova organizzazione della macchina, incentrata non più sul tracciamento ma su una vaccinazione ancora più spinta e su una modifica delle regole dell’isolamento”, dice Fedriga.

Per Zaia, infatti, i contagi “con la variante Omicron sono destinati a crescere ancora”, “oggi in Veneto ci sono 80mila persone positive, poco più di un mese fa erano 8mila” e “tra ospedalizzati, contagiati, contatti stretti e quant’altro rischiamo di mandare in quarantena mezza Italia”.

Il presidente del Friuli Venezia Giulia sottolinea che “sembra che la variante Omicron abbassi nettamente il rischio di malattia grave per chi è immunizzato. Per questo ritengo corretto ridurre il periodo di isolamento per i contatti stretti dei positivi”.
E per questo propone di azzerare la quarantena per chi ha il richiamo, come avviene negli Stati Uniti.
Zaia aggiunge anche una nota di preoccupazione, che riguarda i tamponi e la pressione sulle richieste di questi prodotti e dei reagenti.

E poi sul tracciamento saltato: “Con 7mila contagiati in un giorno occorre fare 7mila telefonate, pensate che call centre serve. Se poi ognuno di questi ha avuto contatti stretti con 3-4-5 persone, avete presente le dimensioni del fenomeno. Possiamo continuare così? È chiaro che con questi volumi il tracciamento salta del tutto”.

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