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Più di 17 milioni di vacanze di Natale cancellate: il colpo di coda della pandemia

© AFP 2021 / Joe Klamar Albero di Natale a Vienna
Albero di Natale a Vienna - Sputnik Italia, 1920, 28.12.2021
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Ridotti o totalmente azzerati i giorni di soggiorno degli italiani all’estero, soltanto l’8%. I borghi restano la meta preferita come rifugio dalle zone troppo affollate e dai contagi.
Dopo un aumento delle prenotazioni per le vacanze di Natale e i festeggiamenti di Capodanno di appena qualche settimana fa, con l’aumento dei contagi e delle quarantene sono cresciute anche le disdette. Il 2021, quindi, si annuncia come un anno disastroso per il turismo italiano, in particolare quello di montagna, che sembrava, con il super green pass, poter tornare a sorridere.

Secondo i dati di Confcommercio e di Coldiretti, oltre 17 milioni di vacanze sono state cancellate.

Effetto domino della circolazione ormai senza freno della variante Omicron, delle conseguenti quarantene e anche degli isolamenti fiduciari.

Pochissimi italiani in vacanza e ancora meno all’estero

Secondo Confcommercio, nel 2021 si sono registrati almeno 60 milioni di arrivi e 120 milioni di presenze in meno, rispetto al 2019, e 13 milioni in meno di viaggi degli italiani all'estero.

Solo per le vacanze tra Natale, Capodanno ed Epifania, rispetto ai 25 milioni di partenze programmate dagli italiani appena pochi mesi fa, 5 milioni sono state già cancellate e 5,3 milioni modificate, riducendo i giorni di vacanza o scegliendo una destinazione più vicina, ma ci sono anche 7 milioni di viaggi che restano in sospeso.

“Senza dimenticare la crescita esponenziale negli ultimi giorni delle disdette nella ristorazione e la drammatica situazione del settore dell'intrattenimento con la chiusura delle attività".
Cambiano anche gli stili di vacanza, influenzati dalla pandemia: a Natale sei intervistati su 10 sono stati fuori casa al massimo per due giorni, senza uscire dalla propria regione, mentre solo il 5% è andato all'estero.
Resta comunque basso il dato sulla previsione dei viaggi all'estero: 8% tra Capodanno e Epifania, contro valori che normalmente, in questo periodo, andavano oltre il 20%.

I borghi come rifugio

Dal punto di vista di Coldiretti, con l'avanzare dei contagi sono a rischio le vacanze di 10 milioni di italiani, per una spesa di 4,1 miliardi solo per i turisti nazionali, quasi 1/3 dei quali destinato al cibo.
Con la cancellazione di molti eventi legati al Natale e Capodanno nelle località turistiche, a partire dalle tradizionali feste in piazza, - sottolinea Coldiretti - a pagare il prezzo più salato sono le strutture impegnate nell'alloggio, nell'alimentazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir.

In montagna, gli effetti si fanno però sentire sull’intero indotto delle vacanze, dall’attività dei rifugi alle malghe, fino alle aziende agricole, con le attività di allevamento e coltivazione impegnate a garantire le forniture alimentari.

Coldiretti poi sottolinea che un numero crescente di italiani sta ripensando i programmi iniziali, magari organizzando una vacanza di prossimità, soprattutto nei piccoli borghi, che - sottolinea la Coldiretti - consentono di coniugare la voglia di tranquillità con la possibilità di godere di spazi di libertà più ampi, lontano dalle città o dai luoghi turistici più affollati.
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