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Covid, Sicilia verso la zona gialla a Capodanno: Musumeci annuncia la stretta

© AFP 2021 / Carmelo LenzoNello Musumeci, presidente della Regione Siciliana
Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana - Sputnik Italia, 1920, 28.12.2021
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Il Cts regionale si riunirà oggi pomeriggio per adottare misure necessarie alla tutela della salute e dell'economia. Il governatore apre alla riduzione dei giorni di quarantena.
"Non siamo ancora zona gialla in Sicilia, e questo è merito della comunità, temiamo di esserlo tra qualche giorno". Il governatore siciliano Nello Musumeci, questa mattina a Omnibus su La7, ha annunciato la stretta che potrebbe essere anticipata alla vigilia di Capodanno.
"Ogni nostra attenzione è destinata non solo alla tutela della salute, specie dei più fragili e dei ragazzi ma anche ad evitare di bloccare il settore economico che da noi sarebbe una catastrofe. Oggi adotteremo le misure necessarie", ha dichiarato Musumeci.
Secondo gli ultimi dati Agenas, il tasso di occupazione delle terapie intensive in Sicilia è al 9%, poco al di sotto della soglia critica del 10%. Su 15mila tamponi processati ieri, ci sono stati 2.087 positivi, con un numero di casi giornalieri che da giorni si mantiene sopra la soglia dei 2.000.
Con i ricoveri in aumento in area medica e rianimazione, rispettivamente +24 e +4, e con un'incidenza di 200 positivi, la regione viaggia spedita verso la zona gialla, che potrebbe arrivare subito dopo Capodanno, il 2 gennaio. Si fa però avanti l'ipotesi di anticiparla a fine anno. Il Comitato tecnico scientifico è stato convocato per le 18 di oggi pomeriggio, per adottare i provvedimenti adeguati ad arginare la diffusione dei contagi.
Il tavolo dovrà decidere sulla distribuzione del personale, sul rafforzamento dei drive-in per i tamponi, con "il reclutamento di alcune centinaia di biologi", e dell'assistenza a domicilio, per non lasciare nessuno ai margini. Si parlerà anche dell'ipotesi di ridurre la quarantena per chi è vaccinato.

"Bisogna essere particolarmente attenti a garantire la quarantena essenziale solo per chi ne ha obiettiva necessità, dieci giorni sono tanti", afferma Musumeci.

Sulla questione, il governatore sottolinea di trovarsi d'accordo "con l'orientamento generale dei colleghi presidenti delle Regione affinché il governo possa rivedere le regole che disciplinano la quarantena. È un fatto di giustizia. Chi si è già sottoposto al vaccino ha il diritto di potersi muovere con maggiore facilità".
Infine, sui vaccini, Musumeci sottolinea che "in Sicilia l'85 per cento dei cittadini ha almeno una dose di vaccino, il ciclo completo ha raggiunto l'81,73 per cento di siciliani, stiamo notando una crescita delle prime dosi negli ultimi giorni. L'area dei no -vax si sta frantumando tra i pochi irriducibili e chi sta superando lo stato di iniziale diffidenza".
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