Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Covid, record di contagi in Veneto. Zaia: Sui vaccinati il virus si sta "raffreddorizzando"

© Foto : Ufficio Stampa Regione VenetoIl governatore Zaia testa il tampone rapido
Il governatore Zaia testa il tampone rapido - Sputnik Italia, 1920, 28.12.2021
Seguici su
Boom di contagi in Veneto, oltre 7.000 nelle ultime 24 ore, mai così tanti dall'inizio della pandemia. Il governatore rassicura: "Abbiamo un terzo delle ospedalizzazioni".
Il Veneto ha registrato un record di contagi, con oltre 7.000 casi di positività registrati in un giorno, il dato più alto dall'inizio della pandemia.
"Sono tantissimi positivi, mai così nella storia di questi 22 mesi", ha commentato il presidente della Regione Luca Zaia.
Sono esattamente 7.403 i casi di positività accertati nelle ultime 24 ore e 29 i decessi per Covid.
A fronte dell'impennata di contagi Zaia rileva che il livello di ospedalizzazione è pari a "un terzo del periodo peggiore: 178 persone in terapia intensiva, delle quali almeno l'80% non vaccinate, mentre nelle corsie abbiamo circa 1.200 pazienti, e uno su due non è vaccinato".
In Veneto i non vaccinati rappresentano il 13% della popolazione. Zaia conferma che il virus sui vaccinati mostra dei sintomi più simili a quelli di un comune raffreddore.
"Risulta anche a noi che la variante Omicron si stia "raffreddorizzando" sui vaccinati rispetto a Delta, perchè davanti a oltre 7mila contagiati nelle 24 ore, che non abbiamo mai avuto, abbiamo un terzo di ospedalizzazioni", ha detto in riferimento alle dichiarazioni rilasciate al Corriere dall'immunologo Guido Silvestri in merito ad una più lieve sintomatologia del nuovo ceppo.
Per Zaia si tratta della dimostrazione che "innanzitutto il vaccino funziona, secondo che se ci sono vaccinati che si infettano comunque si limita a sintomi da paucisintomatico. Questo è il grande vantaggio: se oggi non avessimo i vaccinati saremmo chiusi e tutto il giorno a contare i morti".
Rispetto alla questione dei tamponi spera in una riduzione per evitare il collasso. Il rischio è che si esauriscano sia i reagenti che gli stessi tamponi, avverte.
"Il contatto stretto, il bambino ad esempio che è in un'aula con un positivo non ha nessun senso, a mio avviso, che vada a fare un tampone per poi comunque restare in quarantena, per poi comunque fare un tampone alla fine", ha detto Zaia, sostenendo che bisogna prendere atto "che è inutile continuare con questo sistema".
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала