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Costa Concordia, a 10 anni dal naufragio un passeggero indennizzato per “stress post-traumatico”

© flickr.com / andrius.lt Costa Concordia possa essere stata usata per il trasposto della droga?
 Costa Concordia possa essere stata usata per il trasposto della droga? - Sputnik Italia, 1920, 28.12.2021
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Riceverà 77mila euro per il danno causato della drammatica collisione. Costa Crociere è stata ritenuta responsabile. Il Codacons: “Un’importantissima vittoria”.
Sono passati 10 anni dal naufragio della Costa Concordia davanti all’isola del Giglio, che causò 32 morti.

E dieci anni dopo, un passeggero della nave da crociera riceverà 77mila euro "per i danni da shock post-traumatico". Lo ha stabilito il Tribunale di Genova, in merito alla causa presentata dall’81enne Ernesto Carusotti, che era sulla Costa Concordia insieme alla moglie Paola Falconi quel famoso 13 gennaio del 2012.

Nella sentenza sono state riconosciute le responsabilità di Costa Crociere, che comprendono il danno subìto dal naufrago a causa del tragico incidente. Costa Crociere dovrà risarcire 92.700 euro per danno "patrimoniale e non" subito dall’uomo, assistito dai legali del Codacons.

La sentenza

Secondo il Tribunale di Genova, Carusotti "avrebbe potuto evitare il trauma scendendo regolarmente a mare con la prima scialuppa, l’esperienza stressante sarebbe stata di certo almeno molto minore e forse il danno biologico non vi sarebbe stato. Ma tutto ciò che accadde in concreto a Carusotti dipese anche dal naufragio, che è fatto di reato di cui Costa risponde".
Carusotti, che ha deposto nel processo di Grosseto sul naufragio e sulle responsabilità del comandante Francesco Schettino, ha raccontato che mentre la nave si spostava sul fianco “c’era chi voleva buttarsi in mare. Eravamo terrorizzati. La nave era inclinata e la scialuppa non riusciva a scendere. Non c’era nessuno che ci dava una mano, il personale non si vedeva ed era buio".
Adesso, il Tribunale genovese ha riconosciuto che quegli attimi terribili hanno creato uno stress post-traumatico alla coppia.
Per questo ha condannato la compagnia di navigazione a risarcire Carusotti con 77mila euro per i danni patrimoniali e non patrimoniali subìti a causa del naufragio e a pagare 15.692 euro di spese legali.
"Si tratta di un’importantissima vittoria per il Codacons, che fin da subito aveva sostenuto le responsabilità di Costa Crociere e la totale incongruità degli indennizzi riconosciuti dalla società ai naufraghi della Concordia", dice il Codacons.

Il naufragio

Il 13 gennaio del 2012, poco prima delle 22, la Costa Concordia, salpata da Civitavecchia e diretta a Savona, impattò contro un gruppo di scogli nei pressi dell’isola del Giglio.
La nave iniziò a imbarcare acqua e a inclinarsi. Nella tragedia sono morte 32 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio.
Il comandante Schettino è stato condannato a 16 anni di reclusione.
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