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Censis, 4,5 milioni di italiani si informano esclusivamente sui social network

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Facebook logo - Sputnik Italia, 1920, 28.12.2021
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Cresce il numero di coloro che ritiene inaffidabili le altre fonti di informazione. Secondo gli esperti, si tratta di uno degli effetti della pandemia.
Sono 4,5 milioni gli italiani che utilizzano esclusivamente i social network come fonte d'informazione, rimanendo particolarmente esposti a bufale e notizie false di diverso genere.
Tali individui vedono dunque influenzata la loro visione del mondo e si vedono condizionati nelle scelte.
È uno dei dati più interessanti emersi dall'Osservatorio permanente Censis-Ital Communications sulle Agenzie di comunicazione in Italia e presentato oggi.

"Uno dei dati più significativi dell’Osservatorio Censis-Ital Communications sulle Agenzie di comunicazione in Italia è quello secondo cui 4,5 milioni di italiani si informano solo su tali piattaforme digitali. In tal modo, il rischio è quello di rifugiarsi in una sorta di spazio chiuso in cui si apprendono notizie solo sulla base delle proprie tendenze e inclinazioni, a scapito della capacità di discernimento rispetto a quello che accade intorno a noi. È, quindi, fondamentale la funzione delle agenzie di comunicazione che svolgono un ruolo di garante della qualità e dell’attendibilità dei flussi informativi, poiché utilizzano canali di produzione e distribuzione delle notizie verificati e di alto profilo", sono state le parole di Attilio Lombardi, fondatore di Ital Communications.

Stando alle statistiche, 14 milioni e mezzo gli italiani utilizzano Facebook per avere notizie, pari al 30,1% dei 14-80enni e con quote che raggiungono il 41,2% tra i laureati, il 39,5% nei soggetti con età compresa fra 30 e 44 anni, ed il 33% delle donne.
Al secondo posto delle fonti di informazioni troviamo poi Youtube, utilizzato dal 12,6% della popolazione per acquisire informazioni su fatti ed eventi.

Secondo Lombardi, "la pandemia ha plasticamente messo in luce tutti i vantaggi della tecnologia digitale, evidenziando al contempo il pericolo di informarsi sui social network".

È per tale motivo che, sebbene la stragrande maggioranza degli italiani (86,4%) sappia che per ottenre un'informazione di qualità è meglio affidarsi ai quotidiani cartacei e online, risulta in grande crescita anche il numero di coloro che ritengono affidabili i social network (34,3%).

Informazione e pandemia

Per quanto riguarda i temi direttamente attinenti la pandemia di Covid-19, risulta che una buona metà degli italiani (54,2%) ritenga positiva la presenza mediatica di esperti nei vari campi della medicina, tra cui la necessità di utilizzo dei vaccini per combattere il coronavirus, mentre il restante 45,8% danno un giudizio negativo.
Tra questi, il 34,4% ritiene che gli esperti abbiano creato confusione e disorientamento, mentre nell'11,4% dei casi si ritiene che siano stati addirittura dannosi, lanciando allarmi non dovuti.

Più controllo sulle notizie false

La stragrande maggioranza degli italiani (86,8%) ha auspicato un maggiore controllo sulle notizie che viaggiano, affinché la qualità dell'informazione sia sempre garantita all'utente finale.
L'intervento più grande, secondo oltre un italiano su due (56,2%), dovrebbe essere rivolto ad arginare il proliferare di notizie false, prevedendo pene più severe per chi diffonde in modo deliberato informazioni non veritiere.
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