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Vaccini, Figliuolo: terza dose a quattro mesi, dal 10 gennaio

© Ospedale pediatrico Bambino Gesùsomministrazione vaccino
somministrazione vaccino - Sputnik Italia, 1920, 27.12.2021
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Per il commissario straordinario il provvedimento darà un ulteriore impulso alla campagna di vaccinazione nella quarta ondata legata alla rapida diffusione della variante Omicron.
Dal 10 gennaio 2022 scatta la riduzione a quattro mesi dell'intervallo fra seconda e terza dose di vaccino contro il Covid-19. Il commissario straordinario all'emergenza Francesco Figliuolo ha confermato oggi la data durante la visita all'hub vaccinali in Piemonte. Il provvedimento "darà un ulteriore impulso alla campagna", ha dichiarato.
"Stiamo correndo per cercare di arginare la variante Omicron. Mi preoccupano ancora gli indecisi, un po' di milioni di persone che potrebbero dare una mano ad arginare il virus e soprattutto queste varianti", ha affermato Figliuolo in visita presso l'hub della caserma degli Alpini Vian di Cuneo.
Gli italiani che non hanno ancora ricevuto alcuna dose di vaccino sono 5 milioni e 750 mila, in particolare nella fascia d'età fra 30-59 anni, ha spiegato il commissario, sottolineando però che l'Italia da quasi sei mesi è al 90% tra prime dosi e guarigioni.
"Credo che anticipare la terza dose a quattro mesi dal 10 gennaio sia per ora una scelta equilibrata, ma non mi sento di escludere alcunché. Abbiamo visto come si muove questo virus con le sue varianti e che ciò che uno dice oggi, domani l'evidenza sul campo la può cambiare", ha ribadito.
Figliuolo ha spiegato che la decisione di anticipare a quattro mesi la terza dose è dovuta alla velocità con cui si diffonde la variante Omicron, "da 2 a 5 volte più contagiosa della Delta, anche se sembra meno invasiva in termini di ospedalizzazione", ha puntualizzato durante la permanenza nell'hub vaccinale pediatrico allestito a Torino dalla Compagnia di San Paolo.
Sul possibile calo della copertura vaccinale dopo 4 mesi il commissario Figliuolo sottolinea che si tratta di una possibilità ma "non bisogna essere emotivi" e i provvedimenti adottati sono in linea con "le decisioni degli scienziati".
"I vaccini già somministrati non sono come uno yogurt a breve scadenza, sarebbe sbagliato inquietare eccessivamente i cittadini. Comunque noi siamo sempre pronti a fare di più, non dovesse bastare", ha assicurato.

Richiamo a tre mesi in Francia

Parigi ha ridotto a tre mesi l'intervallo di tempo necessario per la somministrazione della terza dose di vaccino contro il Covid. Il provvedimento è stato adottato lo scorso 24 dicembre con una nota l'Alta Autorità della Sanità (HAS) nel tentativo di rallentare la diffusione della variante Omicron.
La Francia sta subendo "l'espansione rapidissima della variante Omicron, (...) molto più contagiosa della Delta" e (che) "sembra sfuggire in parte ai vaccini", osserva l'HAS.
"L'attuale preoccupante contesto epidemico giustifica un'accelerazione della campagna vaccinale, suggerendo un possibile richiamo a partire da tre mesi dalla vaccinazione primaria, (...) anche per gli adolescenti fragili tra i 12 e i 17 anni".
L'autorità fa sapere che deciderà “in seguito” l'eventuale estensione della campagna di richiamo vaccinale a tutti gli adolescenti di questa fascia di età.
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