Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Obbligo vaccinale, Abrignani: "Senza no vax l'Italia sarebbe in zona bianca"

© AP Photo / Rajanish KakadeTerapia Intensiva durante i tempi di Covid, India
Terapia Intensiva durante i tempi di Covid, India - Sputnik Italia, 1920, 27.12.2021
Seguici su
L'80% dei ricoveri riguarda non vaccinati, se tutti fossero vaccinati i posti letto occupati in intensiva sarebbero il 20-25% degli attuali, secondo l’immunologo dell’Università Statale di Milano.
"L’obbligo vaccinale è un provvedimento duro? Il Covid è durissimo". Lo ha detto Sergio Abrignani, immunologo dell'Università Statale di Milano, in un'intervista sulla situazione dei contagi in Italia rilasciata al Corriere della Sera.
Sull'obbligo vaccinale Abrignani è inflessibile. La variante Omicron ha "bruciato i tempi" e il virus "non ci lascia il tempo per convincere i non vaccinati, sta correndo velocissimo".
L'esperto snocciola dati che lasciano pochi margini a dubbi: l'80% dei posti letto in ospedale è occupato da non vaccinati.
"Se le Regioni dal giallo passeranno all’arancione, e speriamo non al rosso, la responsabilità sarà in gran parte di chi ha rifiutato la profilassi anti Covid", osserva l'immunologo.
Inoltre, secondo l'Iss, una persona non immunizzata di 80 anni ha un rischio 85 volte più alto di finire in terapia intensiva rispetto a un vaccinato. Il rischio è maggiore 13 volte tra i 60 e i 79 e sei volte tra i 40-50 anni.
"Vogliamo ancora parlare di persuasione?", continua Abrignani.
"Se fossimo tutti vaccinati - aggiunge - i letti intensivi occupati sarebbero il 20-25% degli attuali, quindi tutta l’Italia sarebbe bianca. Sui 3 milioni circa di over 50 non vaccinati, 1,4 milioni sono over 60, l’8% circa della popolazione totale di questa età. Una minoranza che però riempie le rianimazioni e condiziona la vita del 92% che adempie al dovere", afferma.

Omicron in Italia

La diffusione della nuova variante in Italia ha dato un'accelerata ai contagi non attesa dagli immunologi, che fino a due settimane fa non davano per certo il sopravvento di Omicron come in Sudafrica.
"Con questo virus rischiamo di essere smentiti il giorno dopo", il commento di Abrignani, che aggiunge: "In Gran Bretagna hanno stimato che il tempo di raddoppio delle infezioni con la nuova variante è di tre giorni. Contagia molto anche se fortunatamente sulla stragrande maggioranza dei vaccinati sembra si manifesti con sintomi simili a una lieve influenza".
Non è ancora chiaro se occorrerà una quarta dose per over 60 e immunodepressi, come ha già fatto Israele per prevenire la quinta ondata.
Alla quarta dose "si dovrebbe ricorrere quando si dovesse osservare che 4-5 mesi dopo il richiamo i vaccinati si reinfettano", spiega l'immunologo, o nel caso in cui una nuova variante sfugga il vecchio vaccino.

Corsa ai tamponi

Sulla corsa ai tamponi Abrignani raccomanda il test in caso di sintomi o a 4-5 giorni dal contatto con un positivo.
"In tutte le altre situazioni tamponarsi è uno scrupolo dettato dalla sensibilità individuale e a volte dalla propria ansia. Non abusiamone", conclude
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала