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Vicepresidente Iran: continueremo a sviluppare il nucleare, è necessario passare all'energia pulita

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaIran, la centrale nucleare di Bushehr
Iran, la centrale nucleare di Bushehr  - Sputnik Italia, 1920, 27.12.2021
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Alla vigilia delle trattative sull'accordo nucleare iraniano, che riprendono il 27 dicembre a Vienna, Mohammad Eslami, vicepresidente dell'Iran e capo dell'Organizzazione per l'energia atomica del paese, ha rilasciato un’intervista a Sputnik, in cui ha commentato i progressi di Teheran nello sviluppo dell'energia nucleare.
Inoltre, si è espresso sull’utilità della centrale nucleare di Bushehr, costruita dalla Russia, e sull’effettivo rimborso del debito di costruzione. Infine, ha garantito che gli impianti nucleari dell’Iran sono protetti in maniera sicura.
— Quest'anno segna il decimo anniversario del lancio del primo reattore di Bushehr, l'unica centrale nucleare in tutto il Medio Oriente. Sono stati ripagati gli enormi sforzi dell'Iran e della Russia per costruire e far funzionare l'impianto nelle tempistiche opportune? Ad esempio, quanti barili di petrolio ha risparmiato l'Iran usando questa centrale in questo periodo? A che punto è la costruzione del secondo reattore della centrale nucleare di Bushehr?
— Passare all'energia pulita è una necessità nel mondo di oggi, dato che il surriscaldamento globale ha causato cambiamenti climatici che mettono a repentaglio la vita umana. Pertanto, c'è la necessità di muoversi verso fonti di energia rinnovabili. Tuttavia, quello che l'Iran ha fatto insieme alla Russia (che opera a Bushehr dal 2012) è stato creare la prima centrale nucleare del paese, dando vita a un progetto di proporzioni enormi. Di conseguenza, grazie a questa centrale nucleare, l'Iran ha messo in rete circa 1.000 megawatt di elettricità e finora ha generato circa 52 miliardi di kilowatt di elettricità. La quantità di elettricità che generiamo equivale a un risparmio di circa 80 milioni di barili di petrolio.
Bandiera Unione Europea - Sputnik Italia, 1920, 11.10.2021
Dieci nazioni UE chiedono l'inclusione dell'energia nucleare nella ‘lista verde’
La costruzione e l’avviamento di centrali nucleari è una delle principali strategie della Repubblica Islamica dell'Iran e della Federazione Russa e continueremo a sviluppare questo settore.
— In che misura le sanzioni occidentali influenzano il programma di sviluppo nucleare dell'Iran? Si rischia davvero di sospendere, per via del congelamento dei conti bancari iraniani all'estero, l’operatività del primo reattore della centrale? Se sì, qual è esattamente il problema? Sempre a questo proposito, l’Iran deve alla Russia 500 milioni di dollari per la costruzione del secondo reattore della centrale nucleare di Bushehr. Lei sa in che modo e in che tempistiche sarà possibile risolvere questo problema?
— Ciò che è importante notare è che le sanzioni sono crudeli, inumane e illegali. Nessuna logica, nessuna persona libera può accettare il fatto che gli Stati Uniti stiano applicando queste ingiuste sanzioni contro il popolo iraniano. Questa è una chiara immagine dell'anti-umanesimo e della fuga dalla riconciliazione che Washington incarna. Naturalmente, il nostro paese ha imparato la lezione dalle sanzioni, il che è molto importante. Le sanzioni ostacolano il nostro sviluppo. Le sanzioni stanno sconvolgendo lo stile di vita del nostro popolo. Sulla base di questo, della capacità del nostro popolo e del potenziale del territorio della nostra nazione, abbiamo costruito il nostro paese per resistere a queste sanzioni. Tutto quello che abbiamo ottenuto in questi quarant'anni dalla rivoluzione (dal 1979) è stato oggetto di sanzioni. Sì, i nostri conti bancari sono stati congelati. Al momento non c'è nessun debito con il governo russo per il primo reattore della centrale nucleare.
— La centrale nucleare di Bushehr, come altri impianti nucleari in Iran, sono protetti da possibili attacchi informatici da parte di paesi stranieri? Gli esperti di sicurezza informatica russi stanno aiutando Teheran a difendere gli impianti?

— Ogni paese presta grande attenzione a garantire la sicurezza delle proprie centrali nucleari. Tutti i nostri sistemi sono sicuri, tutte le loro vulnerabilità sono sotto controllo, grazie alle misure che abbiamo preso. Speriamo che queste misure di sicurezza, rafforzate per le nostre infrastrutture nucleari, ingannino coloro che cercano di eluderle.

— Quali sono i lavori in corso sul terzo reattore di Bushehr? Quando inizierà la sua costruzione?
— La costruzione del secondo e del terzo reattore è in ritardo di circa 23 mesi. Abbiamo debiti con Mosca per queste due unità, il cui importo è già stato determinato. Dovremmo comunque essere a posto, considerando le condizioni finanziarie che abbiamo concordato e il prestito che abbiamo preso per questo scopo.
Abbiamo dovuto pagare in anticipo le somme di cui ai nostri contratti per il 2020, 2021 e 2022, che finanzieremo secondo gli accordi presi.
Centrale nucleare di Bushehr, Iran - Sputnik Italia, 1920, 25.12.2021
Iran nelle condizioni di produrre combustibile nucleare e conta di usarlo presto
Ci aspettiamo che Rosatom acceleri il progetto, seguendo il piano concordato, per recuperare eventuali ritardi. Il reattore 2 è attualmente in fase di costruzione e grande attenzione viene posta al garantimento della resistenza strutturale. Per quanto,riguarda l'unità 3, posso dire che il terreno è in fase di consolidamento e sono in corso i preparativi per il getto delle fondamenta.
— Lei ha recentemente dichiarato che l'Iran intende raggiungere gli 8.000 MW di potenza nucleare. È in corso qualche trattativa sulla costruzione di nuove centrali elettriche in cooperazione con Mosca? Questi impianti genereranno, come Bushehr, elevati volumi di energia, oppure potrebbero essere piccole centrali nucleari? Lo sviluppo di questi progetti è di valore per il comparto energetico? L'Iran e la Russia sono in grado di risolvere i problemi tecnici associati al progetto dell'impianto di Fordow, nel quale si sarebbero dovuti produrre isotopi stabili (non radioattivi), cosa diventata impossibile una volta iniziato il processo di arricchimento dell'uranio?

— La sfida che stiamo affrontando nella costruzione di nuove centrali è quella di raggiungere i 10.000 megawatt di energia. Oggi, il nostro paese ha bisogno di almeno 17.000 megawatt di elettricità. La politica della Repubblica Islamica dell'Iran a questo proposito è quella di utilizzare il più possibile le fonti di energia rinnovabili, in modo che la Russia possa partecipare a questo processo di sviluppo insieme all'Iran. Dal momento che la Russia ha investito in altri paesi, invitiamo gli investitori stranieri a prendere parte all'implementazione di questo interessante progetto, che produrrà 10.000 MW di elettricità in Iran.

In ordine del giorno abbiamo anche un piano relativo a piccole centrali elettriche fino a 300 MW. Per quanto riguarda l'impianto di Fordow che ha menzionato, Le posso dire che non si tratta di un punto importante. Più rilevante è l'impianto di Hondab, che produce isotopi. La loro produzione è parte integrante della nostra strategia e sta procedendo secondo il programma.
— Quando pensa che l'Iran sarà in grado di produrre da solo il combustibile nucleare per le sue centrali nucleari?
— L'Iran è già in grado di produrre combustibile nucleare. Abbiamo svolto trattative con Rosatom e speriamo che, attraverso il nostro impegno e attraverso i piani redatti e i contratti stipulati, saremo in grado di iniziare a utilizzare il combustibile iraniano già nel reattore di Bushehr.
Rafael Grossi, direttore generale dell'AIEA - Sputnik Italia, 1920, 16.12.2021
Direttore AIEA: “Serviranno aggiustamenti all’Accordo sul Nucleare Iraniano nel 2022"
— Se le parti non raggiungono un accordo a Vienna, se gli Stati Uniti non tornano nell’Accordo sul nucleare iraniano e se le sanzioni contro l'Iran non vengono revocate, supererete il livello di arricchimento dell'uranio del 60%?
— No. Tutti i nostri obiettivi relativi all'arricchimento dell'uranio consistono nel soddisfare le nostre esigenze industriali, manifatturiere e le esigenze puntuali dei nostri consumatori. Tutte le nostre attività nucleari si rifanno agli accordi e ai regolamenti dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA).
— Perché gli ispettori dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica sono così scrupolosi quando visitano un impianto nucleare? È possibile che tra loro ci siano spie e sabotatori mandati dai paesi che vogliono danneggiare il vostro programma nucleare?
— Quando si entra in una struttura governativa strategica, non si dovrebbe portare con sé alcun oggetto. Non abbiamo violato i protocolli dei nostri ispettori. Al contrario, sono loro che devono rispettarli. Devono seguire le nostre regole. Ovunque si va nel mondo funziona allo stesso modo. Noi li rispettiamo, secondo gli stessi principi, e non accettiamo in nessun modo agenti dell’intelligence di paesi stranieri che agiscono sotto le spoglie di ispettori dell’agenzia.
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