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Covid, Sileri: "Rivedere le regole della quarantena, ma non subito"

© AP Photo / Andrew MedichiniPierpaolo Sileri
Pierpaolo Sileri - Sputnik Italia, 1920, 27.12.2021
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Il sottosegretario alla Salute è intervenuto a Sky Tg 24 dopo la richiesta del presidente Fondazione Gimbe di ridurre i giorni di isolamento per i vaccinati con terza dose. "Prima bisogna vedere come si comporta Omicron", ha affermato Sileri.
"E' necessaria una revisione delle regole della quarantena ma non è questo il momento". Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, replica a Sky Tg 24 alle parole del presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, che aveva chiesto una revisione delle regole di quarantena per i vaccinati con terza dose.
"Credo che sia auspicabile ma probabilmente tra 10 o 15 giorni da oggi", ha affermato Sileri rimandando la questione. Verosimilmente la variante Omicron sia oltre il 50-60% del virus che circola nel Paese, oltre alla Delta.
Con due varianti "non si possono togliere le persone dalla quarantena. Bisogna vedere come si comporta la Omicron, bisogna vedere quando e a chi ridurre l'isolamento", ha spiegato il sottosegretario.
Bisognerà dunque attendere "dati più conclusivi su Omicron", anche per rivedere "le regole sulla quarantena dei bambini, degli alunni, degli studenti". "Potrebbe essere - ha aggiunto - anche tra 7-10 giorni, con l'anno nuovo, probabilmente prima della riapertura della scuola".
In merito alla gestione del rientro a scuola dopo le vacanze natalizie, previsto il 10 gennaio, Sileri ha inoltre detto che "è verosimile che nei prossimi giorni si arrivi a 100 mila contagi al giorno ma se non tutti vanno in ospedale, per la scuola non vedo un grande problema".
Una revisione delle restrizioni è stata auspicata anche da Matteo Bassetti, convinto che a rimanere a casa debba essere solo "chi è malato". Nel prossimo periodo gli attuali "50.000 casi" di Covid al giorno sono destinati a diventare "molti di più" e, in questo senso, il sistema legato al tracciamento dei contatti positivi rischia di paralizzare il Paese.
"Non possiamo continuare a mettere in quarantena e in isolamento forzato decine di persone per ogni tampone positivo", ha affermato.
Il direttore di malattie infettive ha quindi auspicato dei cambiamenti in questa direzione, sottolineando che "più dell'80% degli italiani è vaccinato e per loro il Covid, oggi, è poco più che un brutto raffreddore".
Sull'onda lunga di queste dichiarazioni, anche Matteo Renzi ha chiesto che vengano cambiate le attuali regole di prevenzione Covid-19.
"Se ci sono delle restrizioni facciamole solo per i no vax, perché non è giusto che i vaccinati paghino il conto delle scelte dei no vax", ha detto il leader di Italia viva in un video pubblicato su Facebook.
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