Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Battiston: “Con Omicron servono nuove regole per le quarantene o rischiamo un lockdown”

© Foto : Eliseo BertolasiRoberto Battiston
Roberto Battiston - Sputnik Italia, 1920, 27.12.2021
Seguici su
Il fisico analizza i dati dei contagi in crescita e invita a ripensare le norme per gestire isolamento e infezioni. Ma il vero problema sono i sei milioni di italiani senza neanche una dose di vaccino.
La rapida diffusione della variante Omicron costringe a un ripensamento delle norme di quarantena e isolamento fiduciario, secondo il fisico Roberto Battiston, intervistato da La Repubblica, secondo cui, in caso contrario si rischia un lockdown di fatto, con un blocco dell’economia.
“Ci troviamo di fronte a un problema che ci ha colti di sorpresa: come gestire la rapidissima diffusione di Omicron senza chiudere tutto. Il rischio è che, applicando alla nuova variante le norme sulla quarantena e gli isolamenti fiduciari pensate in un’altra fase della pandemia, ci si ritrovi in un lockdown generalizzato di fatto, ma non deciso per decreto come quelli del 2020 e non calibrato sulla tenuta del sistema economico”.
Il professore di Fisica all’Università di Trento, nel suo monitoraggio quotidiano della pandemia in Italia nelle ultime 72 ore ha visto esplodere la Omicron: “A Natale rappresentava il 40% dei casi, presto soppianterà la Delta”.

Lockdown per i non vaccinati

Battiston auspica una revisione delle norme “su quarantena e isolamento, o rischiamo di ritrovarci in una sorta di lockdown non voluto. Inoltre, il codice dei colori per le Regioni è stato concepito per una epidemia di intensità contenuta, non per l’impatto di Omicron nel contesto di una porzione ancora troppo consistente di non vaccinati”.
Quindi, “l’unico strumento a portata di mano per contenere gli effetti sanitari su valori accettabili” sembra essere il lockdown per i non vaccinati, sperimentato da Germania e Austria.
Una strategia che serve a ridurre i contagi ma non del tutto, perché anche gli immunizzati possono essere portatori di Omicron: “Le tre dosi proteggono dal contagio di Omicron al 75%, ma al momento solo il 30% degli italiani ha fatto la terza dose. Questo significa che il 22% (30% per 75%) è teoricamente fuori dalla catena dei contagi: il restante 88% può partecipare alla diffusione del virus”.

Resta un 10% incontrollabile

Per Battiston, però, “il vero problema resta quel 10% di adulti non vaccinati”.
“Sono poco meno di sei milioni di persone e se Omicron, vista la sua alta capacità di diffusione, colpisse in modo sistematico ci ritroveremmo con migliaia di vittime e un sistema sanitario in tilt. Insomma, una nuova Bergamo, ma su scala nazionale”.
Il fisico spiega che “se fossimo tutti vaccinati con il booster la variante Omicron si potrebbe probabilmente derubricare ad una seria influenza. Ma il fatto che quasi sei milioni di italiani non abbiano alcuna protezione la rende invece una minaccia serissima”.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала