Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Scarcerato il pugile dell'Isis: vivrà in un centro di espulsione in attesa del rimpatrio in Marocco

© REUTERS / Stringer/File PhotoMilitanti dell'ISIS a Mosul
Militanti dell'ISIS a Mosul - Sputnik Italia, 1920, 26.12.2021
Seguici su
I giudici hanno deciso il trasferimento di Abderrahim Moutaharrik in un centro di espulsione in attesa del rimpatrio in Marocco. Il pugile 32enne era stato arrestato per aver progettato attentati in Italia e in Vaticano in nome dell'Isis.
È stato scarcerato e in attesa di salire sul volo che lo riporterà in Marocco sarà ospitato in un centro per le espulsioni a spese dei contribuenti italiani, Abderrahim Moutaharrik, l’aspirante terrorista 32enne, meglio conosciuto come il "pugile dell’Isis*", che voleva far saltare in aria il Vaticano.
L’uomo, come ricorda il quotidiano Libero, era stato arrestato il 28 aprile del 2016 dalla Digos di Lecco prima che portasse a termine il suo piano criminale contro i “crociati”.
Aveva programmato il trasferimento di moglie e figli nei territori conquistati dallo Stato Islamico in Iraq e Siria e una volta “messi in salvo” i familiari avrebbe colpito “l’Italia crociata”.
“Giuro sarò io il primo ad attaccarli”, diceva intercettato dai poliziotti. E ancora: “Giuro che l'attacco nel Vaticano con la volontà di Dio”.
Per questo era stato condannato a sei anni di reclusione, scontati tra il carcere di Sassari, in Sardegna, e quello di Rossano, in Calabria. La condotta da detenuto non è stata irreprensibile, anzi. Moutaharrik è stato anche protagonista di qualche rissa. Ma nonostante questo è riuscito a beneficiare di uno sconto di pena.
Così lo scorso 13 dicembre i giudici hanno deciso per il suo trasferimento in un centro di espulsione, in attesa di raggiungere la moglie, già rimpatriata.
I tempi per il ritorno a Rabat, però, sono incerti. Le frontiere del Paese sono chiuse per la variante Omicron. E il governo, evidentemente, non ha fretta di riaccogliere un potenziale terrorista.
Nel frattempo, nel centro che lo accoglie potrà ricevere visite e, sempre secondo quanto si legge su Libero, pare che abbia già incontrato la sua famiglia. I figli di 9 e 11 anni, infatti, vivono ancora a Lecco con gli zii e i nonni.
Nel corso di tutto il processo Moutaharrik si è sempre difeso sostenendo di non voler compiere attentati in Italia e di voler andare in Siria per fini umanitari. Ma oltre alle intercettazioni, che non lasciano spazio a dubbi, durante la perquisizione di casa sua gli agenti avevano rinvenuto un pugnale simile a quello utilizzato da un jihadista nel video di un’esecuzione salvato proprio sullo smartphone di Moutaharrik.
“Fai esplodere la tua cintura tra le folle gridando Allah Akbar!”, erano invece i versi di un poema rinvenuto sempre all’interno del suo cellulare.
*Isis o Daesh è un'organizzazione terroristica vietata in Russia e in molti altri Paesi.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала