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Francesco preoccupato per il crollo delle nascite: "Una tragedia che va contro la patria"

© Sputnik . Vladimir Astapkovich / Vai alla galleria fotograficaPapa Francesco
Papa Francesco - Sputnik Italia, 1920, 26.12.2021
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L'appello del Papa alle famiglie durante l'Angelus: "Facciamo tutto il possibile per vincere questo inverno demografico, che va contro le nostre famiglie, contro la nostra patria, e anche contro il nostro futuro".
L’inverno demografico è una “tragedia”. È questo il termine usato da Papa Francesco durante la preghiera dell’Angelus in piazza San Pietro, nel giorno della festa della Santa Famiglia di Nazareth, per descrivere il calo della natalità nel nostro Paese.
"Parlando delle famiglie mi viene una preoccupazione, una preoccupazione vera, almeno qui in Italia: l'inverno demografico", ha detto il pontefice rivolto ai fedeli.
"Sembra che tanti abbiano perso l'illusione di andare avanti con figli e tante coppie preferiscono rimanere senza o con un figlio soltanto. Pensate a questo: è una tragedia”, commenta Francesco.
“Alcuni minuti fa – ha proseguito il Papa - ho visto nel programma 'A sua immagine' come si parlava di questo problema grave, l'inverno demografico. Facciamo tutto il possibile per riprendere una coscienza per vincere questo inverno demografico, che va contro le nostre famiglie, contro la nostra patria, e anche contro il nostro futuro".
Lo scorso maggio Francesco, assieme al premier italiano Mario Draghi, aveva inaugurato la prima edizione degli Stati Generali della Natalità, un’iniziativa volta a sensibilizzare le istituzioni e il mondo delle imprese sul tema del crollo delle nascite.
Bambino neonato - Sputnik Italia, 1920, 09.12.2021
Nuovo record negativo delle nascite in Italia: peggio solo nel 1918 con la "spagnola"
Il numero dei nuovi nati nei primi mesi del 2021 ha fatto toccare un nuovo record negativo. Secondo i dati dell’Istat da gennaio a settembre le nascite in Italia sono state 12.500 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il doppio del calo registrato dal 2019 al 2020.
Numeri allarmanti anche secondo il pontefice, che durante la preghiera in piazza San Pietro ha sottolineato l’importanza della famiglia.
“È la storia da cui proveniamo”, ha detto il Papa. “Una storia – ha proseguito - intessuta di legami d’amore e la persona che siamo oggi non nasce tanto dai beni materiali di cui abbiamo usufruito, ma dall’amore che abbiamo ricevuto dall’amore nel seno della famiglia”. “Sono le nostre radici: se le tagliamo, la vita inaridisce!”, ammonisce Francesco.
E poi, ha continuato il Papa, “ad essere famiglia si impara ogni giorno”.
“Ogni giorno, in famiglia, bisogna imparare ad ascoltarsi e capirsi, a camminare insieme, ad affrontare conflitti e difficoltà. È la sfida quotidiana, e si vince con il giusto atteggiamento, con le piccole attenzioni, con gesti semplici, curando i dettagli delle nostre relazioni”, ha spiegato sottolineando l’importanza del dialogo.
“È pericoloso – va avanti il Santo Padre - quando, invece di ascoltarci, ci rinfacciamo gli sbagli; quando, anziché avere gesti di cura per gli altri, ci fissiamo nei nostri bisogni; quando, invece di dialogare, ci isoliamo con il telefonino”.
“Ripeto un consiglio: - ha concluso Francesco - alla sera, dopo tutto, fare la pace, sempre. Mai andare a dormire senza aver fatto la pace, altrimenti il giorno dopo ci sarà la “guerra fredda”! E questa è pericolosa perché incomincerà una storia di rimproveri, una storia di risentimenti”.
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