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Il sermone shock dell'imam della moschea di al-Aqsa: "Omicron colpa di Lgbt e Israele"

© AP Photo / Mahmoud IlleanLa Moschea di Al-Aqsa, 2020
La Moschea di Al-Aqsa, 2020 - Sputnik Italia, 1920, 25.12.2021
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Per l’imam della moschea di al-Aqsa, a Gerusalemme, Issam Amira, la diffusione della variante Omicron sarebbe colpa della comunità omosessuale, dei media e del governo israeliano. Le proteste delle Ong di Israele: "Pericoloso, andrebbe arrestato".
La diffusione della variante Omicron sarebbe “colpa dei media, della comunità Lgbt e del governo israeliano”. Ad affermarlo, secondo il Jerusalem Post, sarebbe stato l’imam della moschea di al-Aqsa, a Gerusalemme, Issam Amira.
La frase shock è stata pronunciata dal religioso durante il sermone del venerdì, nel luogo sacro per i musulmani che si trova nella parte orientale della Città Santa.
Per Amira la variante Omicron del Covid avrebbe iniziato a diffondersi “soltanto dopo che il governo e i media hanno annunciato la sua esistenza”.
Sarebbero stati il governo israeliano e i media, quindi, secondo l’imam, a “portare la variante”. Oltretutto, ha accusato, sarebbero colpevoli di “consentire ed incoraggiare l’omosessualità”.
Parole, queste, che per la Ong israeliana Im Tirzu, “rappresentano un pericolo per la comunità Lgbt e per il popolo israeliano”. Amira, secondo l’associazione, sarebbe “una persona pericolosa che andrebbe messa dietro le sbarre e arrestata dalla polizia israeliana il prima possibile”.
Non è la prima volta, secondo quanto si legge sul Jerusalem post, che il chierico si rende protagonista di affermazioni problematiche.
L’ultimo episodio controverso risale al 2020, quando Amira fu arrestato dalla polizia israeliana e bandito per sei mesi dalla moschea di al-Aqsa per aver tessuto le lodi di Abdoullakh Abuyezidvich Anzorov, il 18enne ceceno che decapitò il professore francese Samuel Paty, ucciso per aver mostrato le vignette su Maometto di Charlie Hebdo durante una lezione sulla libertà di espressione.
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