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Gazprom: disponibili ad inviare più gas in Europa con contratti a lungo termine più economici

© Sputnik . Alexander GalperinGazprom
Gazprom - Sputnik Italia, 1920, 25.12.2021
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Le riserve di gas di molti Paesi europei sono crollate a minimi potenzialmente pericolosi quest'anno per una combinazione di fattori ambientali e decisioni politiche. Alcuni funzionari e media negli Stati Uniti e in Europa hanno incolpato la Russia per la carenza dell'offerta. Mosca ha respinto categoricamente questa tesi.
Gazprom era, è e rimarrà disponibile ad inviare forniture di gas aggiuntive in Europa con contratti a lungo termine a prezzi più economici di quelli spot fuori controllo che attualmente affliggono il continente, ha affermato il portavoce della compagnia energetica russa Sergey Kupriyanov.
"Tutte le accuse contro la Russia e Gazprom riguardo la carenza di forniture di gas al mercato europeo sono assolutamente infondate, inaccettabili e false, o più semplicemente, sono bugie e falsità", ha detto Kupriyanov, parlando in un'intervista andata in onda sulla tv russa.
Secondo il portavoce, Gazprom rimane aperta per volumi aggiuntivi di gas nell'ambito dei contratti a lungo termine in essere, con prezzi per queste forniture significativamente inferiori a quelli spot.
"Tutti i problemi affrontati dall'Europa occidentale sono stati creati da loro stessi, e non c'è bisogno di incolpare Gazprom. È meglio guardarsi allo specchio", ha osservato Kupriyanov.
I prezzi spot del gas hanno raggiunto il massimo storico di oltre 2.187 dollari per mille metri cubi nelle negoziazioni in Europa all'inizio di questa settimana, sullo sfondo dei timori di un deficit del combustibile blu. Alcuni funzionari e media hanno incolpato la Russia per la situazione, suggerendo che Mosca stesse trattenendo capacità di riserva.
I funzionari russi hanno respinto le affermazioni, accusando i leader europei di aver creato la crisi da soli dando la preferenza a contratti a breve termine, di essere stati incapaci di rafforzare le riserve dopo l'inverno e la primavera rigidi del 2021, di aver investito eccessivamente in impianti eolici e solari che si sono rivelati poco efficaci e per ultimo Mosca ha rilevato la concorrenza tra Europa e Asia per riserve energetiche limitate.
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Kupriyanov ha affermato che Gazprom ha fornito più gas a Germania, Italia, Turchia, Bulgaria, Ungheria, Serbia, Danimarca, Finlandia e Polonia nel 2021 rispetto al 2020, con consegne in Germania che hanno raggiunto i 50,2 miliardi di metri cubi, 5,3 miliardi in più rispetto all'anno precedente.
"Allo stesso tempo diversi nostri clienti, in particolare da Francia e Germania, hanno già selezionato i loro volumi contrattuali annuali e non stanno più facendo offerte per le forniture, con Gazprom che prenota le capacità di trasporto in base alle offerte esistenti, non viceversa", ha fatto notare il portavoce.
Secondo Kupriyanov, la Germania si occupa del flusso inverso di forniture dai suoi impianti di stoccaggio sotterraneo verso la Polonia e successivamente all'Ucraina per un importo di 3-5 milioni di metri cubi al giorno, anche se la quantità di gas nelle sue riserve è stata impoverita del 47%.
"Il costo di tali forniture inverse è qualcosa di cui non voglio nemmeno parlare. Questi prezzi sono significativamente più alti dei prezzi per i volumi di contratto forniti da Gazprom", ha affermato.
L'Ucraina ha smesso di acquistare gas da Gazprom alla fine del 2015 e ha fatto affidamento sulle forniture "europee" di combustibile russo acquistato da Slovacchia, Germania e altri Paesi e poi rivenduto a Kiev a prezzi gonfiati.
Kupriyanov ha indicato che Gazprom ha adempiuto ai suoi obblighi annuali sul transito delle forniture di gas attraverso la rete di gasdotti che si snodano in Ucraina a metà dicembre, rispettando gli obblighi nei confronti di Kiev e di altri partner.
Sullo sfondo della crisi dell'offerta, i regolatori tedeschi continuano a bloccare l'avvio di Nord Stream 2, il gasdotto da 10,5 miliardi di dollari per 1.230 km che collega le coste della Russia con la Germania nord-orientale lungo i fondali del Mar Baltico. Il gasdotto è stato completato e reso parzialmente pronto per essere operativo ad autunno, ma deve ancora ricevere l'approvazione normativa tedesca ed europea, con i regolatori che minacciano di allungare il processo fino alla primavera del 2022 o anche oltre.
Gazprom - Sputnik Italia, 1920, 25.12.2021
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Commentando la situazione di stallo, il presidente russo Vladimir Putin ha suggerito che le parti che tentano di impedire il lancio di Nord Stream 2 agiscono in modo "sciocco", "poiché la consegna di forniture di gas aggiuntive al mercato europeo abbasserebbe senza dubbio i prezzi spot sul mercato."
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