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Arriva la cometa di Natale: ecco come fare per vedere Leonard

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Il prossimo 3 gennaio la cometa C/2021 A1, ribattezzata Leonard dal nome dell'astronomo che l'ha scoperta, sfiorerà il Sole.
È stata ribattezzata Leonard, dal nome dell’astronomo che l’ha scoperta dall’osservatorio di Monte Lemmon, in Arizona, la cometa C/2021 A1. Sarà la più luminosa dell’anno e si potrà osservare in questi giorni nei cieli italiani attraverso i telescopi. Se ci si trova nell'emisfero meridionale, invece, sarà visibile anche ad occhio nudo.
Il prossimo 3 gennaio la cometa di Natale sfiorerà il Sole, passando a circa 93 milioni di chilometri di distanza dall’astro. Le immagini della stella si moltiplicano sul web, ad esempio sull’account Flickr creato appositamente per Leonard dall’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf).
Ma per ora le immagini più suggestive sono quelle riprese dalla sonda Solar Orbiter della Nasa e dell’Esa. Gli scatti, come si legge sull’Ansa, raffigurano il corpo celeste e le sue due code, con lo sfondo della Via Lattea e i pianeti Venere e Mercurio.
“Il momento saliente del suo passaggio è ormai imminente e porta con sé la potenziale fruibilità ad occhio nudo di tale astro chiomato”, scrive sul suo blog l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project.
© Gianluca Masi - Virtual Telescope ProjectLa mappa per osservare il passaggio della cometa Leonard
La mappa per osservare il passaggio della cometa Leonard - Sputnik Italia
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La mappa per osservare il passaggio della cometa Leonard
Dai nostri cieli, spiega l’esperto Leonard è stata visibile all’alba “con un telescopio o un buon binocolo” per tutta la prima parte di dicembre. La collocazione dell’astro, sebbene sia destinato ad aumentare di luminosità con il passare dei giorni, non è ideale per l’osservazione alle nostre latitudini.
Tuttavia, se l’orizzonte è libero da ostacoli, si può provare a puntare gli obiettivi a sud-ovest subito dopo il tramonto.
Il passaggio delle comete, si legge ancora sul blog dell’astrofisico, è sempre stato affascinante per l’uomo.
“In antichità, - spiega Masi - una tale visione rappresentava un’esperienza profonda, in bilico tra umana curiosità e il timore di chissà quali infausti presagi. Tempi duri per sovrani e regnati, quelli che vedevano la ribalta del cielo calcata da una stella con la coda! Talvolta, invece, l’astro veniva ammantato di significati simbolici positivi”.
In ogni caso, va avanti l’esperto, “il passaggio di una cometa brillante rappresenta davvero un’esperienza indimenticabile”.
È per quello che molti, in queste serate invernali, tenteranno di catturare il passaggio dell’astro nel firmamento.
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