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L'asse Draghi-Macron per cambiare le regole in Europa

© Filippo AttiliMacron e Draghi a Parigi
Macron e Draghi a Parigi - Sputnik Italia, 1920, 23.12.2021
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In una lettera pubblicata sul Financial Times il premier italiano e il presidente francese chiedono all'Europa una riforma del patto di stabilità per sostenere la ripresa: "No a tagli insostenibili".
"Non c'è dubbio sulla necessità di ridurre il livello del nostro indebitamento ma non possiamo pensare farlo attraverso maggiori tasse o tagli insostenibili alla spesa sociale". Con queste parole il premier italiano, Mario Draghi, e il presidente francese Emmanuel Macron, lanciano il loro appello all’Europa per la riforma del patto di stabilità.
Il trattato, sospeso per la pandemia, tornerà in vigore nel 2023. Ma le regole che puntano a “prevenire le conseguenze negative delle politiche di bilancio” e a correggere livelli eccessivi di debito pubblico minacciano di frenare la ripresa post-Covid.
E così la sfida del semestre di presidenza francese dell’Ue, che partirà dal primo gennaio, sarà quella di cambiare i vincoli contenuti nel trattato per sostenere le economie europee.
Il testo in cui viene messa nero su bianco la posizione italo-francese, come anticipato da alcuni media italiani, è stato pubblicato sulle colonne del Financial Times. Prima, però, è stato condiviso, riferisce l’Ansa, con gli altri leader europei, in primis il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che lunedì scorso ha incontrato Draghi nella Capitale.
“L’Unione Europea è stata spesso accusata di fare troppo poco e agire troppo tardi nell’affrontare le crisi. La risposta collettiva alla recessione causata dal Covid-19 non è stata né troppo poco, né è arrivata troppo tardi. Ha dimostrato, piuttosto, l’importanza di un’azione tempestiva e coraggiosa. E ha confermato i benefici del coordinamento nelle politiche tra Paesi e istituzioni”, scrivono Draghi e Macron, che ricordano come “per combattere la crisi, i Governi dell’UE hanno erogato quasi 1.800 miliardi di euro in aiuti per famiglie e imprese” e “lanciato un ampio programma di stimolo monetario per sostenere l’accesso al credito”, oltre a sospendere le regole di bilancio e a lanciare il Next Generation EU.
“La ripresa è ben avviata. L’economia dell’Ue non è ancora tornata alla traiettoria che aveva prima della pandemia, ma è sulla buona strada per tornare ai livelli pre-crisi nei prossimi mesi”, scommettono il capo di Palazzo Chigi e quello dell’Eliseo.
L’Ue, viene sottolineato ancora nel documento, deve “agire con rapidità e coraggio” per affrontare le sfide che si trova di fronte. Dai cambiamenti climatici alle “tensioni geopolitiche e militari”, alla crisi demografica che sta “mutando profondamente la struttura delle nostre società”.
“In Italia e in Francia, - affermano Draghi e Macron - abbiamo già realizzato riforme ambiziose per proteggere i nostri cittadini e aiutarli a realizzare il loro potenziale, e abbiamo già ottenuto risultati tangibili. Ora dobbiamo andare oltre”. Oltre per i due leader significa mettere a punto “una strategia di crescita dell’Ue per il prossimo decennio” con “investimenti comuni, regole più adatte e un miglior coordinamento, non solo durante le crisi”.
La road map è tracciata: “Una volta che avremo definito un insieme di principi e di obiettivi macroeconomici comuni, dovremo poi discutere di quale sia il modo migliore per tradurli in un nuovo quadro di politiche di bilancio adeguato”.
“Già prima della pandemia, le regole di bilancio dell’UE andavano riformate. Sono troppo opache e eccessivamente complesse. Hanno limitato il campo d’azione dei Governi durante le crisi e sovraccaricato di responsabilità la politica monetaria. Non hanno dato gli incentivi giusti per dare priorità a una spesa pubblica che guardi al futuro e rafforzi la nostra sovranità – ad esempio gli investimenti pubblici”. Per questo, sottolineano i due leader, c’è bisogno di “un quadro di politica di bilancio credibile, trasparente e in grado di contribuire alla nostra ambizione collettiva di avere un’Europa più forte, più sostenibile e più giusta”.
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, incontra il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron - Sputnik Italia, 1920, 18.12.2021
Il pressing di Draghi e Macron su Scholz per la riforma del patto di stabilità
Per mantenere la spesa pubblica nei limiti c’è bisogno, secondo Draghi e Macron di “riforme strutturali ragionevoli”, di “più spazio di manovra” e di “margine di spesa sufficiente per prepararci al futuro e per garantire la nostra piena sovranità”.
“Il debito per finanziare tali investimenti, che certamente gioveranno alle generazioni future e alla crescita di lungo termine, - va avanti il documento pubblicato in italiano sul Corriere della Sera - dovrà essere favorito dalle regole di bilancio, dato che questo tipo di spesa pubblica contribuisce alla sostenibilità del debito”.
“Una nuova strategia di crescita e, poi, una politica di bilancio rafforzata che vada in questa direzione possono contribuire in modo decisivo a assicurarsi che l’Ue abbia i mezzi per agire e realizzare le sue ambizioni”, concludono i due leader, anticipando che quello dello “sviluppo di una strategia condivisa e completa per il futuro dell’Unione”, sarà l’obiettivo principale del semestre di presidenza francese.
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