Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Il Vaticano si trincera contro il Covid-19 e rinforza il green pass pontificio

© Sputnik . Pavel Bednyakov / Vai alla galleria fotograficaLa basilica di San Pietro in Vaticano
La basilica di San Pietro in Vaticano - Sputnik Italia, 1920, 23.12.2021
Seguici su
Le nuove regole della Città del Vaticano per chi non si vaccina ed è un dipendente della Santa Sede si inaspriscono. In sintesi il Vaticano ricalca le regole italiane e obbliga tutti i dipendenti del piccolo Stato con a capo il Papa, a vaccinarsi.
“Considerati il perdurare e l’aggravarsi dell’attuale situazione di emergenza sanitaria e la necessità di adottare adeguate misure volte a contrastarla e a garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività, anche in deroga al regolamento generale della Curia Romana”, ha scritto il Segretario di Stato Parolin, come riportato dall’Adnkronos, con un decreto ad hoc viene disposto “l’obbligo di possesso” del green pass “a tutto il personale (Superiori, Officiali e Ausiliari) dei Dicasteri, Organismi ed Uffici che compongono la Curia Romana e delle Istituzioni Collegate con la Santa Sede, e si estende ai collaboratori esterni e a coloro che a qualsiasi ulteriore titolo svolgano attività presso i medesimi Enti, al personale delle ditte esterne e a tutti i visitatori ed utenti”.
Ciò significa che chi lavora in vaticano dovrà essere provvisto di green pass pontificio e che tutti i visitatori che vorranno accedere alla basilica, al museo o ad altri contesti interni alle mura vaticane, saranno obbligate a esibire il green pass.
I dipendenti che non saranno provvisti di green pass rischiano di essere sospesi dal lavoro e di restare senza stipendio.
Infatti si ribadisce che “il personale sprovvisto di valido green pass comprovante, esclusivamente, lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dal virus SARS- CoV-2 non potrà accedere al posto di lavoro e dovrà essere considerato assente ingiustificato, con la conseguente sospensione della retribuzione per la durata dell’assenza, fatte salve le ritenute previdenziali ed assistenziali, nonché l’assegno al nucleo familiare. Il protrarsi immotivato dell’assenza dal posto di lavoro avrà le conseguenze previste dal Regolamento Generale della Curia Romana”.
Ma non è tutto, poiché tutto il personale che lavora in Vaticano a contatto con il pubblico, dal 31 gennaio 2022 sarà ammesso al lavoro soltanto se avrà fatto la terza somministrazione del vaccino contro il coronavirus.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала