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Confine Bielorussia-Polonia, per Mosca l'Occidente dovrebbe pensare ai rifugiati

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaSoldati polacchi costruiscono una barriera per impedire ai migranti di varcare il confine
Soldati polacchi costruiscono una barriera per impedire ai migranti di varcare il confine - Sputnik Italia, 1920, 23.12.2021
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La Polonia ha accusato Minsk di aver orchestrato la crisi al confine, crisi che ha visto migliaia di migranti tentare di entrare nell'UE. Minsk ha categoricamente negato le accuse e a sua volta ha criticato Varsavia e Bruxelles per non aver accolto i profughi.
"L'Occidente dovrebbe assumersi la responsabilità per aver destabilizzato il Medio Oriente e il Nord Africa, accettando rifugiati da queste regioni", ha affermato il commissario per i diritti umani presso il Ministero degli Affari esteri russo, Grigory Lukyantsev. Il funzionario ha rilasciato una dichiarazione, commentando la crisi dei migranti al confine tra Bielorussia e Polonia.
"Non dobbiamo dimenticare le cause profonde di questa crisi [migratoria], perché tutto questo è emerso. E la causa principale di tutto ciò è l'interferenza nei processi rilevanti in Medio Oriente e Nord Africa, la destabilizzazione della situazione politica, il regime politico, l'interferenza negli affari interni e la destabilizzazione della regione", ha affermato Lukyantsev.
Il diplomatico ha poi accusato la Polonia di aver violato i trattati sui diritti umani, richiamando l'attenzione sulle denunce presentate contro Varsavia, Lituania e Lettonia.

"Ciò che vediamo dalle fotografie, da ciò che arriva allo spazio informativo, sono scene, che includono la crudeltà e la privazione e l'uso di mezzi speciali da parte delle forze dell'ordine e delle forze armate polacche contro i migranti. E a giudicare da queste foto, possiamo dire che c'è effettivamente una violazione delle disposizioni dei trattati internazionali nel campo della protezione dei diritti umani da parte della Polonia", ha detto Lukyantsev.

Il funzionario ha lamentato la mancanza di dialogo tra Unione Europea e Bielorussia, sottolineando che è impossibile risolvere la crisi senza un contatto diretto. Data la mancanza di comunicazione, è difficile prevedere come evolverà la situazione, ha affermato Grigory Lukyantsev.
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Peggioramento delle relazioni e crisi dei confini

Le relazioni tra Bruxelles e Minsk si erano già inasprite drasticamente la scorsa estate, a seguito delle elezioni presidenziali in Bielorussia, vinte da Alexander Lukashenko, a cui erano seguite numerose proteste.
Lukashenko aveva affermato che le proteste erano state orchestrate dall'Occidente, puntando il dito contro Germania, Gran Bretagna, Polonia, Repubblica Ceca e Stati Uniti. La vittoria di Lukashenko non è stata ufficialmente riconosciuta da Unione Europea, Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti.
Bruxelles ha continuato a imporre sanzioni a Minsk e ha colpito il Paese con un altro giro di misure restrittive.
Le tensioni tra l'Occidente e Minsk sono ulteriormente aumentate dopo che i migranti dal Medio Oriente e dal Nord Africa hanno dichiarato di essere arrivati ​​in Bielorussia, quest'estate, per entrare nell'Unione Europea attraverso il confine tra Bielorussia e Polonia. I rifugiati hanno anche tentato di attraversare la Lituania e la Lettonia, che confinano anch'esse con la Bielorussia.
Varsavia ha eretto recinzioni di filo spinato e la guardia di frontiera polacca ha usato la forza (gas lacrimogeni) quando i rifugiati hanno tentato di farsi strada nel Paese.
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Il numero di rifugiati al confine ha continuato ad aumentare durante l'estate e ha raggiunto le migliaia. Le tensioni hanno iniziato a salire in autunno, stagione che ha portato gelide temperature che hanno spinto i migranti a tentare di nuovo di attraversare la Polonia, la Lituania e la Lettonia.
Più di una dozzina di migranti sono morti al confine dall'inizio della crisi e altre migliaia patiscono quotidianamente il freddo in campi di fortuna.
Funzionari della Polonia e dell'Unione Europea hanno accusato la Bielorussia di aver orchestrato la crisi dei migranti, in rappresaglia per le sanzioni imposte alla Bielorussia. Hanno affermato che Minsk ha incoraggiato i migranti a recarsi in Bielorussia, promettendo loro un facile accesso all'Unione europea. L'Occidente ha anche accusato l'esercito bielorusso di aiutare i rifugiati ad attraversare il confine con l'UE. Minsk ha categoricamente negato le accuse e a sua volta ha accusato Bruxelles di negare gli aiuti ai rifugiati.
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